Fantacalcio Serie A 2018/19: i consigli su chi evitare nella 12/a giornata

Fare la formazione prima del primo anticipo di Serie A è uno dei riti sacri per il fantacalcista. Quello è il momento dei dubbi, delle certezze, delle scelte. Mettere tizio in campo e lasciare caio in panchina può rivelarsi la scelta azzeccata o una mossa scellerata. E ci sono tante varianti da tener conto: intanto, bisogna sapere chi è destinato a saltare il turno di campionato (squalificati, infortunati e non convocati), per i restanti, occorre valutare come hanno vissuto la settimana di allenamenti e gli incroci che regala loro il calendario. Poi è un mix di fantasia, intuito, coraggio e una buona dose di fondoschiena. Ma la fortuna va aiutata e per questo, con umiltà, vi lasciamo qualche consiglio su chi evitare, consapevoli che, inevitabilmente, accadrà di essere smentiti dai fatti. Ma questo, d’altronde, è il bello del Fantacalcio!

POLLICE GIÙ – Un fantallenatore che si rispetti, prima di scegliere il proprio undici con cui affrontare la giornata alle porte, si documenta sugli assenti. Intanto, occhio che ci sono 6 squalificati: Meïté, Štulac, Calaiò, Everton Luiz, Tanasijević e Nuytinck. A questi e agli infortunati di lungo corso si aggiungono almeno altri cinque elementi: Sandro, Barba, Pucciarelli, Barreto e Çalhanoğlu. Infine, solito consistente elenco di giocatori in dubbio: Ciano, Valoti, Verdi, Mertens, Tolói, Cacciatore, Barák, De Rossi, Babacar, Musacchio, Bonaventura, Higuaín, Cancelo, Douglas Costa e Bernardeschi.
In quanto alla flop 11 della dodicesima giornata, fra i pali troviamo, un po’ a sorpresa, il numero uno della Juve, Wojciech Szczęsny. Il polacco non ha brillato contro lo United in Champions e a San Siro rischia grosso contro un Milan affamato di punti. In difesa, ci convincono poco e niente l’udinese Opoku (sostituirà ancora Nuytinck, ma non garantisce la stessa sicurezza al reparto), il milanista Musacchio (è un po’ l’anello debole della difesa rossonera, poi stavolta se la vedrà con CR7, sempre se sarà della partita) e il ciociaro Molinaro (in ballottaggio con Beghetto e, in ogni caso, da quelle parti bazzicherà un certo Chiesa). Linea a quattro in mezzo al campo, con Lazović (avrà da difendere contro il probabile 4-4-2 del Napoli, non crediamo possa portare bonus alla causa), Nainggolan (in gol contro il Genoa, ma non benissimo in Champions contro il Barça. Nulla di strano che Spalletti a Bergamo decida di confermare João Mário sulla trequarti, in attesa del miglior Radja), Matuidi (si gioca un posto con Bentancur, poi a San Siro sarà battaglia in mezzo al campo con tanto di possibile cartellino) e Saponara (due sconfitte di fila per una Samp in leggera crisi; Saponara, poi, rischia di sbattere su Nzonzi). Infine, un tridente d’attacco che non dovrebbe dispensare troppe gioie: Barrow ha sprecato le sue chance, ora è probabile che Gasp si riaffidi a Zapata per la sfida all’Inter; Politano ha giocato tanto ultimamente, possibile che Spalletti gli conceda un turno di riposo in quel di Bergamo; infine, Kouamé: ragazzo a dir poco promettente, ma contro il muro Koulibaly non sarà facile nemmeno per uno con la sua freschezza atletica.

I CONSIGLI SU CHI SCHIERARE NELLA 12/A GIORNATA

Condividi
Sardo di origini sicule, ama il calcio dalle “notti magiche” di Italia ’90. È laureato in Lingue con una tesi sulla lingua del calcio. Pubblicista, ha collaborato col periodico Vulcano e la tv sarda Videolina.