Top Class – Il silenzio degli scontenti alza la voce nel weekend: “Altrimenti ci arrabbiamo!”

Teneramente perplessi, vistosamente adirati. Occhio a mettersi di traverso: “Sono già arrabbiati”. Il veleno percorre la Napoli-Milano con prima tappa a Roma, dove l’attende un immobilismo assordante: il silenzio degli scontenti. Imbarazzati, nervosi e inappagati, gli ‘scontenti’ di Napoli, Roma e Inter avanzano a spallate verso il calendario. Cosa resta alla quarta di ritorno se non abbassare la guardia e invitare a colpire? Inter-Crotone, Verona-Roma, Benevento-Napoli.

Ridimensionato nel carisma societario, imbarazzato nelle rughe al calciomercato. I ‘no’ di Verdi e Politano incassati dal Napoli rischiano di minarne il potere in vetta. De Laurentiis e Giuntoli hanno agito portafoglio gonfio alla mano, ma un delirio disorientato li ha scortati all’uscita a mani vuote e testa pesante. A Castelvolturno perdura un imbarazzante silenzio in attesa di colpire il Benevento: il silenzio degli scontenti.

Lo stesso invocato da Monchi a Roma. La permanenza di Džeko più che confortarne l’agorà tecnica, ne corrode prestigio e ambizione di vetta. L’impressione è che il pane bosniaco non sia più per denti giallorossi e la mancata ‘cassa’ trasmette cifra tecnica maggiore rispetto alle intenzioni, oltre che smarrimento sulla via del podio. Capolista Monchi, che si accolla l’umore nero della piazza e indica il percorso: scudo a terra, lancia in mano e in silenzio al Bentegodi.

Infelice e scontenta, di più: vittima preferita tra social e dintorni. La pace interiore è un miraggio in casa Inter, e i panni sporchi scivolano precipitosamente in strada. Il mancato arrivo di Pastore ha innervosito il loggione nerazzurro e posto Ausilio nella scomoda veste della volpe a cui non piace l’uva. Frutto graditissimo a tutto il resto della truppa, che cerca di mandare giù i bocconi Rafinha-Lisandro Lopez pronti ad alzarsi per digerire il Crotone a San Siro.

‘Va avanti Lei che le vien da ridere’. Ride e sghignazza la Juventus, di buon umore per il silenzio degli scontenti, altresì convinta che il primato è formalità o poco più. Guai a Marotta a ridersela troppo… ‘Altrimenti ci arrabbiamo!’

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Appassionato di sport e letteratura sportiva, virtuoso dell’amarcord. Un passato da corrispondente di quotidiani, un presente da appassionato di saggistica impegnata. Di buone maniere e dai modi ‘spicci'. Giornalista professionista dal dicembre 2012.