Rugby, Test Match 2017 – Italia-Fiji: gli Azzurri ritrovano il successo, 19-10 il finale. O’Shea: “Ottima prestazione”. Parisse: “Potevamo anche fare di più” (VIDEO)

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dal nostro inviato allo stadio “Angelo Massimino” di Catania

L’Italia esce dal vortice di sconfitte (nove di fila) e torna al successo nel primo dei test match in programma questo mese. Gara super per gli azzurri, poi un calo fisico e psicologico che ha fatto rientrare in partita gli avversari e un secondo tempo gestito alla grande, colpendo cinicamente con i calci piazzati di Canna e McKinley.

Gli Azzurri partono a testa bassa, ma con lucidità e senza timori davanti una bella e appassionata cornice di pubblico, muovendo bene l’ovale nella metà campo avversaria da destra a sinistra: calcio piazzato e Canna trasforma. L’Italia inizia davvero bene, andando quasi in tutte le circostanze oltre l’uomo, e gioca al meglio delle proprie possibilità: al 10′ Bellini e Hayward impostano una splendida azione sfumata per mancanza di sostegno sul lato sinistro. Molto bene gli uomini guidati da O’Shea anche in zona difensiva: tanti gli ovali recuperati e ciò permette di stanziare stabilmente nella meta campo figiana. La reazione di Fiji, però, non si fa attendere e giunge intorno al 20′, anche perché l’Italia fa più fatica a contenere: calcio piazzato e Volavola trasforma il 3-3. Gli Azzurri, comunque non si demoralizzano e riprendono possesso del campo immediatamente, partendo dalla mischia e volando con un’azione fantastica e rapidissima; gli oceanici si difendono caparbiamente anche con qualche fallo di troppo. Al 27′ arriva la meritata meta: palla conquistata in mischia, Parisse ripulisce al meglio e Violi serve Ferrari che si lancia a schiacciare oltre i pali: Italia-Fiji 8-3 e successiva trasformazione di Canna per il 10-3. Nel finale, però, un grave errore di Hayward rischia di compromettere ciò che di buon fin qui è stato fatto dall’Italia: Tuisova recupera palla sul calcio del neozelandese della Benetton e si lancia in meta su contrasto di Castello, il quale fa scappare la palla al figiano ed evita la meta. L’assalto di Fiji, comunque, non si placa: Nakarawa passa in mezzo a due azzurri e si lancia verso i pali senza contrasto; Volavola trasforma e la prima parte si conclude in parità sul punteggio di 10-10.

L’equilibrio dei primi minuti del secondo tempo dimostrato dalla lotta su ogni pallone e in ogni mischia, vive un sussulto al 51′: Canna ruba palla dalla rimessa laterale delle Fiji, ma è fuorigioco. Manca intensità: il gioco viene spesso interrotto per via di alcuni cambi e a sbloccare l’incontro ci pensa Canna che trasforma un calcio di punizione al 53′; Italia avanti 13-10. Gli Azzurri non mollano e aumentano il vantaggio ancora una volta grazie a una trasformazione da lontano, più complicata perché da posizione defilata, di Canna. Gli uomini guidati da O’Shea accelerano in più riprese: prima con una veemente penetrazione di McKinley che arriva ai 22 avversari; poi, guadagnando campo fino ai 10 metri dalla linea di meta. In generale, la pressione esercitata dall’Italia mette in grossa difficoltà Fiji. Gli oceanici provano a reagire quando mancano otto minuti alla conclusione, ma gli Azzurri si difendono bene, non lasciano spazi, si riversano nuovamente sulla linea dei 22 e trasformano un calcio piazzato con McKinley. A questo punto, non resta altro da segnalare, se non il premio come migliore in campo a Dean Budd, e l’arbitro sancisce il 19-10 finale per l’Italia.

ITALIA-Fiji 19-10 (10-10)

Italia: Lovotti, Bigi, Ferrari, Fuser, Budd, Minto, Steyn, Parisse, Violi, Canna, Bellini, Castello, Boni, Sarto, Hayward. A disp.: Ghiraldini, Zani, Chistolini, Lazzaroni, Licara, Gori, McKinley, Minozzi. CT: Conor O’Shea.
Fiji: Ma’afu, Taleimaitoga, Saulo, Ratuniyarawa, Nakarawa, Kunatani, Qera, N. Nagusa, Lomani, Volavola, T. Nagusa, Vatubua, Tikoirotuma, Tuisova, Murimurivalu. A disp.: Koto, Ravai, Rinakama, Nabou, Voka, Seniloli, Botia, Goneva. CT: John McKee.
Arbitro: John Lacey (Irlanda).
Marcatori: 4′ calcio piazzato Canna (I); 20′ calcio piazzato Volavola (F); 27′ meta Ferrari, trasformazione Canna (I); 38′ meta Nakarawa, trasformazione Volavola (F); 53′ calcio piazzato Canna (I); 58′ calcio piazzato Canna (I); 79′ calcio piazzato McKinley (I).

 

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Appassionato di storia, letteratura, calcio e mediani: quegli “omini invisibili” che rendono imbattibile una squadra. Il numero 8 come fisolofia di vita: grinta, equilibrio, altruismo e licenza del gol.