Quando il talento non è tutto

La vittoria è arrivata sul campo nella sesta edizione della Trentino Basket Cup ma la sconfitta, in termini di gesti, si è vista proprio sullo stesso parquet in cui l’Italbasket ha trionfato.

La sconfitta è arrivata con il bruttissimo gesto di Danilo Gallinari, uno dei pilastri di questa nazionale che si appresta a giocare il prossimo campionato europeo. Si, è una vera e propria tegola per gli azzurri visto che Gallinari a causa dell’infortunio alla mano dovrà riposare per ben 40 giorni. Un pugno al giocatore Kok durante la gara con l’Olanda.

E quindi Europeo che salta e la brutta storia che resta nella mente dei tifosi ma soprattutto nella mente degli stessi giocatori. Uno degli uomini di punta è fuori e non per un infortunio capitato sul campo da gioco in senso proprio, ma per uno scatto di ira sullo stesso campo in cui, durante un’amichevole non dovrebbe nemmeno essere pensato, in particolare a pochi giorni da uno degli eventi più attesi nel mondo della palla a spicchi.

Sono arrivate immediatamente le scuse del giocatore dopo l’espulsione e l’infortunio, ancora prima di capire quanto potesse essere grave. Poi il responso che ha lasciato senza parole.

Dopo la partita il capitano Gigi Datome ha commentato sui social la prestazione: “Avanti a testa alta con responsabilità ambizione e coraggio. Uniti e compatti, c’è ancora tanto da fare ma è stato un buon raduno. So che son tante parole, ma nel mentre, almeno qui, ci stiamo mettendo anche i fatti. E dobbiamo continuare a farlo.”

Parole che hanno scatenato una serie di commenti degli utenti sull’accaduto. Così è arrivata prontamente una nuova risposta dal capitano: “Non ho fatto questo post per accumulare commenti su quello che è successo. Ci sono tante altre pagine, forum, bar predisposti per quello. Il mio era un messaggio propositivo per il futuro. Piangersi addosso e/o colpevolizzare lasciano il tempo che trovano e soprattutto non ci aiutano sul campo, che è il nostro compito”.

Oggi, a mente fredda, resta l’amarezza. I tifosi pensano che da anni ci siano troppe chiacchiere e pochi fatti. Pochi risultati degni di nota per una nazione che ama questo sport e che l’ha iniziato ad amare per la purezza di questo. Non così molto contaminato da soldi, successo e rabbia, come potrebbe essere il mondo del calcio.

Ieri è stato dimostrato il contrario. Il talento non è sempre tutto, è vero. E il tweet postato in questo articolo del giornalista Matteo Gandini è forse, però, un riassunto perfetto di quello che sta dimostrando questa Italbasket da un paio di anni a questa parte. E i veri tifosi di basket italiani non erano per niente abituati a tutto questo.

 

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Siciliana, studia Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano. Ama la musica italiana e andare ai concerti. Vuole fare dello sport il suo mestiere per conciliare la sua passione con il lavoro.