Sport USA: NBA, statistiche e candidati ai premi di fine stagione

Sesta puntata della rubrica settimanale dedicata agli sport americani di Mondopallone.it, che vi porta all’interno delle tre maggiori Leghe professionistiche d’oltreoceano, e in questo caso nella NBA. Conclusa la stagione regolare è arrivato il momento che tutti gli appassionati attendono, i Playoffs NBA regalano infatti sempre grandi emozioni e sorprese, oltre a tenere incollati allo schermo milioni e milioni di tifosi in tutti i Paesi del Mondo. Che sia giorno o notte, come alle nostre latitudini.

Dalla prossima settimana andremo ad analizzare tutte le serie, adesso scopriamo quali sono i vincitori nelle varie categorie statistiche al termine della regular season, e vediamo chi sono i candidati ai numerosi premi che la NBA mette in palio a fine stagione:

 

 

PUNTI

1 – Carmelo Anthony (Knicks) 28.7  – 2 – Kevin Durant (Thunder) 28.1  – 3 – Kobe Bryant (Lakers) 27.3

 

 

RIMBALZI

1 – Dwight Howard (Lakers) 12.4   – 2 – Nikola Vucevic (Magic) 11.9    – 3 – Omer Asik (Rockets) 11.7

 

 

ASSIST

1 – Rajon Rondo (Celtics) 11.1   – 2 – Chris Paul (Clippers) 9.7   – 3 – Greivis Vasquez (Hornets) 9.0

 

 

STOPPATE

1 – Serge Ibaka (Thunder) 3.03   – 2 – Larry Sanders (Bucks) 2.83   – 3 – Tim Duncan (Spurs) 2.65

 

 

PALLE RUBATE

1 – Chris Paul (Clippers) 2.41   – 2 – Ricky Rubio (Timberwolves) 2.40   – 3 – Mike Conley (Grizzlies) 2.18

 

 

 

NOMINATIONS 2013

 

MVP: LeBron James sarà eletto con molta probabilità miglior giocatore della stagione per la quarta volta in carriera. I suoi Heat hanno il miglior record nella NBA, e LeBron oltre a 26.8 punti e 7.3 assist, ha le sue migliori medie in carriera al tiro (56% dal campo, 40% da tre) e la sua media piu’ alta a rimbalzo (8). La sfortuna dei vari Carmelo Anthony, Kevin Durant e Tim Duncan è che esiste un LeBron James.

 

ROY: Anche qui, pochissimi dubbi. Damian Lillard dei Portland Trail Blazers, scelto dalla franchigia dell’Oregon col numero 6 allo scorso Draft e uscito dall’Università di Weber State, sarà il Rookie of the Year 2013. Lillard ha esordito in NBA con 23 punti e 11 assist, e ha chiuso la stagione con una media di 19 punti, 6.5 assist e 3.2 rimbalzi, con un career high di 38 punti contro i Lakers. Il play col numero zero ha già le chiavi dei Blazers, e non ha rivali per il premio di miglior matricola. Gli altri candidati sono Anthony Davis, prima scelta assoluta che ha avuto difficoltà iniziali nell’approccio alla NBA, e Bradley Beal, che scelto altissimo dai Wizards ha dimostrato nella seconda parte di stagione di meritare la chiamata numero 3.

 

MIP: Scelta difficile quella del ”Giocatore piu’ migliorato” della stagione. Diversi i nomi in ballo come ogni anno, anche se il nostro voto va a Paul George dei Pacers, che al suo terzo anno nella Lega ha sostituito senza far rimpiangere Danny Granger oltre a strappare una prestigiosa convocazione all’All Star Game. Giocando otto minuti di media in piu’ dello scorso anno è passato da 12.1 punti di media a 17. 7. Se per lui e per Jrue Holliday era lecito aspettarsi dei miglioramenti, siamo piu’ sorpresi degli upgrade di Larry Sanders, Geibris Vasquez o Chandler Parsons.

 

SESTO UOMO: Per il premio di sesto uomo dell’anno è lotta a tre. J.R. Smith, tornato in NBA dopo l’esperienza in Cina, ha coperto i Knicks di energia, e ha chiuso la stagione con oltre 18 punti di media (oltre i 23 nell’ultimo mese di stagione), mostrando una sicurezza mai vista nei suoi precedenti 8 anni nella Lega. A lui va il nostro voto. Kevin Martin ha sostituito come era previsto, ovvero nel migliore dei modi, James Harden ai Thunder, con 14 punti di media e le migliori percentuali in carriera (45& dal campo e 43& da tre), giocando sugli scarichi dei due protagonisti della squadra, Durant e Westbrook. Jamal Crawford ha già vinto il premio nel 2010, ed è reduce da un’altra grande stagione uscendo dalla panchina dei Clippers (16.5 punti e 2.5 assist). Merita una menzione particolare anche Jarret Jack, probabilmente alla miglior stagione in carriera uscendo dalla panchina dei Warriors.

 

COACH: Il favorito al premio di Coach of the Year è l’allenatore dei Nuggets George Karl, che con una squadra senza stelle da All-Star Game e con diversi infortuni occorsi a turno ai propri giocatori è riuscita a classificarsi al terzo posto della fortissima Western Conference e a battere il record di vittorie della storia della fgranchigia (55). La squadra gioca un basket veloce e con un solo dictat: attaccare il canestro. Tutti i giocatori rendono al meglio in questi Nuggets, difficile non puntare il dito, in senso positivo, su Coach Karl. A metà stagione anche Frank Vogel dei Pacers era un serio candidato, il suo lavoro è stato ottimo ma la squadra ha perso brillantezza nel finale di stagione. Obbligatorio inserire tra i candidati Erik Spoelstra dei Miami Heat e Gregg Popovich degli Spurs. Menzione pressoché anche per Mike Woodson dei Knicks.

 

DIFENSORE: Tanti i difensori meritevoli di un premio. Nei Grizzlies (probabilmente la squadra migliore da questo punto di vista nella NBA) ci sono due giocatori candidati: Tony Allen e Marc Gasol. Quest’ultimo, come Tim Duncan, va oltre le statistiche, ma è come si muove nella sua metà campo difensiva a rubare l’occhio. Joakim Noah ha forse le migliori statistiche difensive (2.2 stoppate, 11.1 rimbalzi e 1.2 rubate), ma anche Larry Sanders, Tyson Chandler e LeBron James sono da tenere in considerazione.

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Cresciuto a pane e calcio ma malato di sport americani sia professionistici che collegiali, faceva parte del primo MondoPallone. Ha collaborato, tra gli altri, con Calciomercato.com, RealSport e Firenzenews. Ha molte esperienze di eventi sportivi dal vivo in diversi Paesi.