Le pagelle di Roma-Genoa: il sogno di Romagnoli e la completezza di Kucka

E’una Roma insolita: non gioca bene ma vince, da grande squadra. Contro l’ottimo Genoa di Ballardini, i giallorossi si rivelano cinici e spietati come non mai. Da predestinato la prestazione del giovane Romagnoli. Da calciatore pronto per il grande salto quella di Kucka.

Le pagelle di Roma-Genoa:

ROMA

STEKELENBURG 7 – Almeno tre parate importanti e decisive. Finalmente sta giocando come i dirigenti giallorossi speravano da un anno e mezzo.

PIRIS 6 – Si ritrova a marcare Borriello e, ovviamente, per struttura fisica è un duello impari. Non si dà mai per vinto e gioca con grinta e abnegazione.

BURDISSO 6 – Da un calciatore esperto come lui non ci si aspetta quel fallo in area di rigore. L’argentino è però bravo a mantenere la lucidità e nel secondo tempo domina nei sedici metri a protezione di Stekelenburg.

ROMAGNOLI 7 – Il suo è un sogno. Classe 95, maggiore età da poco raggiunta ma una sicurezza da veterano. Sempre attento in marcatura e abile a svettare su Antonelli per siglare la rete del sorpasso. Adesso è vietato montarsi la testa: prima c’è un diploma da raggiungere.

TOROSIDIS 6,5 – Per rapporto qualità/prezzo è il classico affare di mercato. Prima a destra, poi a sinistra, con sistemi di gioco differenti ma sempre con un notevole apporto tattico e atletico.

PJANIC 5,5 – Dura poco e nei minuti che gioca non brilla affatto. Si teme un brutto infortunio per lui.

DE ROSSI 6,5 –  Si procura il rigore che Totti trasforma e, pur soffrendo la posizione di Bertolacci, protegge la difesa come ai bei tempi.

BALZARETTI 5,5 – Una delle poche note non proprio positive della serata romanista. Non ha problemi in copertura ma quando si spinge in avanti è oltremodo impreciso.

LAMELA 6 – La continuità non è il suo forte: sparisce dalla partita per lunghi tratti e solo raramente dà la sensazione di essere sul pezzo. Ma quando punta l’uomo è devastante.

TOTTI 7 –  300esimo gol in carriera e 225esimo in Serie A. Nordhal è raggiunto, un altro record entra nella storia di un campione infinito. Come se non bastasse, offre a Perrotta l’assist per il 3-1. Non servono ulteriori parole: è l’anti-Zanichelli per eccellenza.

OSVALDO 5,5 – Si divora un’occasione importante su cross di Torosidis e tra le maglie dei difensori genoani fatica a farsi notare. Non è un periodo d’oro.

BRADLEY 6 – Prestazione onesta. Buona la fase di filtro, da rivedere quella di impostazione.

MARQUINHO 6 – Ha un altro impatto sul match rispetto a Balzaretti. Si sdoppia nelle due fasi e procura il rosso di Kucka.

 

PERROTTA 6,5 – Lo davano per finito, invece quando scende in campo è il solito Perrotta: una risorsa di valore inestimabile che porta in dote corsa e gol.

ANDREAZZOLI 6,5 – E’ la Roma meno brillante della sua gestione ma, particolare da non sottovalutare, centra comunque la terza vittoria consecutiva. Faceva il tattico e lo ricorda a tutti  mantenendo una squadra sempre compatta pur cambiando più volte il modulo di gioco. Avanti così.

GENOA

FREY 5 – L’errore in uscita sul gol di Romagnoli è da censura. Macchia una prestazione senza gloria né infamia.

BOVO 6 –  Attento in marcatura anche se piuttosto rude in alcuni interventi. Da terzino non spinge come potrebbe.

PORTANOVA 6 – Limita piuttosto agevolmente Osvaldo e la fa da padrone nel gioco aereo. 

MORETTI 5,5 – Soffre quando Lamela si sposta dalla sua parte e lo punta. Nell’uno contro uno, tra lui e l’argentino, la differenza di passo è notevole.

PISANO 5,5 – Si annulla a vicenda con Balzaretti. In fase offensiva non si nota mai.

KUCKA 6,5 – Mezzo punto in meno per l’espulsione, altrimenti la sua sarebbe una prova da incorniciare. Corre come un forsennato, garantendo al Genoa quantità e qualità. Centrocampista completo.

TOSZER 5 – Si fa prendere di infilata troppo facilmente ed è alquanto scolastico in cabina di regia.

VARGAS 6 – Dal punto di vista fisico è un calciatore ritrovato: corre e combatte fino all’ultimo. Gli manca ancora qualcosa nell’ultimo passaggio.

ANTONELLI 5,5 – Se non fosse per la dormita su Romagnoli, non demeriterebbe affatto. Ma quell’indecisione pesa come un macigno sull’esito della partita.

BERTOLACCI 6,5 – Dimostra alla Roma che ha tutte le carte in regola per stare nella rosa giallorossa. La sua posizione è tremendamente fastidiosa per gli avversari che se lo perdono spesso tra le linee. Ottima l’intesa con Borriello.

BORRIELLO 6,5 – Lotta come un leone contro i tre difensori di Andreazzoli, si procura e segna il rigore. Serata da grande attaccante qual è. Un solo appuntamento: la sua generosità è forse addirittura troppo elevata e gli toglie parecchia lucidità da poter sfruttare in zona gol.

JORQUERA 6 – Entra bene in partita. Con lui al posto di Toszer, la manovra del Genoa è più fluida.

IMMOBILE 5,5 – Si muove tanto e attacca la profondità come Ballardini gli chiede, ma finisce troppe volte in fuorigioco.

RIGONI 5,5 – Meno mobile e imprevedibile di Bertolacci. Non incide.

BALLARDINI 6,5 – Il suo Genoa per almeno un’ora di gioco fa la partita e si rende pericolosissimo dalla parte di Stekelenburg. Ha rigenerato una squadra che, fino a qualche settimana fa, era senza un’anima.

 

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.