Queens Park Palermo

Siamo sicuri sia la via giusta? In Europa, a diverse latitudini e con dirigenti di varia estrazione, alcune fra le squadre immischiate nella lotta alla retrocessione sono andate a rinfoltire il loro organico nel mercato di Gennaio. Pesantemente, fax, procuratori, hotel e trattative hanno rinnovato la rosa a disposizione degli allenatori, pur in un momento di crisi.

Il gioco di parole del titolo, che unisce due fra le realtà più attive fino alla deadline (per usare un termine caro agli inglesi) del 31 Gennaio, insiste sull’opera di snaturamento del calcio e delle squadre che operazioni di questo genere comportano.

Naturalmente, non solo Queens Park Rangers e Palermo sono intervenute sul mercato. Qua e là in tutto il Vecchio Continente, parecchi soldi si sono mossi, tanto che il Corriere dello Sport di Venerdì spiegava che “si è chiuso un mercato ricco come ai bei tempi“.

L’attività di direttori sportivi e agenti allora è andata ad insistere su situazioni di crisi e necessità di rinforzi. Ma non sempre è la via del successo e della ripresa, questa. E, se il calcio non è matematica (e non lo è, perché altrimenti QPR, Palermo e Genoa non lotterebbero per salvarsi) né scienza economica, altri fattori andrebbero analizzati, su altri settori si dovrebbe intervenire, vari e  diversi dall’acquisto disperato dovrebbero essere i progetti.

Certo, a predicare raziocinio quando piazze importanti rischiano la retrocessione si può sembrare irritanti, ma di certo politiche  come quella del Cagliari, che ha tenuto i gioielli e si è limitato ad osservare le trattative degli altri, stravolgono di meno il piano dei tecnici, lasciando che l’amalgama di squadra e la forza del gruppo facciano il resto. L’armonia e l’abitudine agli schemi di gioco, si sa, agiscono meglio di molti innesti, specie a stagione in corso. Non avrebbero fatto meglio, le dirigenze, ad affidarsi solo alla sapienza calcistica di due vecchi conoscitori del calcio come Harry Redknapp e Gian Piero Gasperini?

Aronica, Anselmo, Dossena, Della Rocca, Formica, Acquah, Sorrentino, Zerbo, Boselli, Nelson, Sperdutti, Faurlin, Fabbrini: una formazione intera, più o meno. Se è vero che Sorrentino, portiere di navigata esperienza anche internazionale, si è già fatto valere nella trasferta di Quartu giustificando l’acquisto, l’impressione è che il lavoro di Gasperini in settimana sia d’ora in avanti tutto tranne che facile, dovendo fronteggiare la crisi di risultati ma anche la novità della rosa.

Il campo ci dirà chi ha ragione, se i profeti della stabilità e della continuità saranno premiati, o se Gennaio col suo mercato servirà davvero alla salvezza di qualcuno. L’impressione, di primo acchito, è che si sia fatto molto rumore per nulla, avrebbe detto un connazionale di Redknapp.

 

 

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Sardo classe 1987, ama il rugby, il calcio e i supplementari punto a punto. Già redattore di Isolabasket.it e della rivista cagliaritana Vulcano, si è laureato in Lettere con una tesi su Woody Allen. Email: mportoghese@mondosportivo.it