Donadoni: “Bisogna migliorare in fase realizzativa”

Donadoni e il Parma sono alla continua ricerca di risultati che, nell’ultimo periodo, iniziano a scarseggiare. Il tecnico degli emiliani vuole una prova di forza dai suoi, sia per festeggiare il 99esimo compleanno del “Tardini”, sia per tener testa al Cagliari, squadra che Donadoni teme molto: “Penso, mi auguro, spero, che domani contro il Cagliari ci sia il contorno ideale. Che ci sia l’aiuto della gente. Sono convinto che questo questo ingrediente possa fare solo bene e darci stimoli ancora maggiori. Auspico che quella di domani sia una giornata vissuta con questi presupposti: con il Cagliari sarà una partita con motivazioni particolari visto il nostro recente andamento sotto il profilo dei risultati. Anche se in questo senso bisogna essere obiettivi e dire che le ultime due gare sono state negative sotto il profilo dei punti ma per quel che riguarda le prestazioni, che sono sicuramente migliorabili, non sono state inferiori a quelle degli avversari e gli episodi ci hanno penalizzati molto. Ovviamente sta anche a noi spingere il piede sull’acceleratore per far sì che non ci siano i presupposti per farli nascere questi episodi. Con il Cagliari sappiamo che ci aspetta una gara tosta. Troviamo una squadra con giocatori che possono fare la partita e il  momento negativo non rispecchia ciò che hanno fatto vedere in campo. Sarà davvero una partita dura”.

Conclude il suo intervento sottolineando gli enormi problemi in fase realizzativa del suo Parma, restando comunque fiducioso per via della mole di gioco creata: “Per quel che ci riguarda, non concretizzare le tante occasioni che creiamo è indice delle difficoltà che abbiamo, ma la cosa positiva è che comunque queste occasioni le creiamo. La cosa grave sarebbe proprio il contrario:  nel momento in cui non crei nulla diventa poi impossibile anche fare risultato. Logico che dobbiamo essere più bravi in questo senso, anche nei movimenti in campo. Tutti dobbiamo dare qualcosa in più per andare a cercare la conclusione. Va tuttavia detto che la nostra difficoltà in questo momento a finalizzare è di tutti e non solo degli attaccanti. A iniziare dai difensori si deve cercare con più convinzione e determinazione di andare a concludere a rete”.

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Nato a Gaeta nel 1988. Appassionato di (grande) calcio, ma anche di molti altri sport. Dopo aver calpestato svariati campi di terra ed erba, ha deciso di tentare la sua prima avventura in una redazione.