Grecia: Lino lancia il PAOK e interrompe il sogno del Levadiakos

Il PAOK ospita un Levadiakos reduce da quattro vittorie consecutive in campionato, grazie alle quali si è ormai ritagliato un posto nella metà classifica, lontano dalla bagarre salvezza. Per continuare questa sorprendente striscia positiva, la truppa di Paraschos deve riuscire nell’impresa di portare a casa punti dal Toumbas di Salonicco, inviolato dall’inizio del campionato. I padroni di casa vedono l’Olympiakos ormai con il binocolo, ma non devono arrendersi e, soprattutto, devono ritrovare una vittoria che manca da tre turni. Donis, rispetto alla gara di Veria, non tocca né l’attacco, né il rombo di centrocampo, ma sostituisce in difesa l’espulso Matheus Vivian con Intzidis e il rientrante Jacobo torna tra i pali al posto di Panagiotis Glykos. Anche Giorgos Paraschos cambia un paio di uomini rispetto alla partita precedente, il bel 2-0 contro il Kerkyra: Napoleoni ha ancora qualche problema e in campo si rivede Vasiliou, mentre in difesa Georgiou prende il posto di Lisgaras.

VERDI INTERMITTENTI, IL PAOK CI PROVA. Le prime battute della partita sono a marca Levadiakos, che prova ad avanzare con il suo gioco ragionato, fatto di molti passaggi e aperture intelligenti. Con questo tipo di strategia, Paraschos ha portato a casa molti punti e anche oggi, almeno nei primi venti minuti, l’avversario sembra soffrire gli attacchi degli uomini in maglia celeste (quella da trasferta). Inoltre, ogniqualvolta il PAOK si spinge in avanti, trova la retroguardia in linea e i centrocampisti pronti a fare pressing, senza peraltro concedere il fallo. Pian piano i padroni di casa acquisiscono consapevolezza e coraggio e provano a rendersi pericolosi: Lino è uno dei migliori in campo, da lui partono molti cross interessanti, come quello che porta Fotakis a un colpo al volo, fuori di poco, al 20′ minuto, o quello da cui Salpingidis, al 39′, prova ad estrarre una sponda di testa per Athanasiadis, che arriva però in ritardo all’appuntamento. Il PAOK inizia male, ma si rende sempre più convincente con il passare del tempo e, a quanto si è visto  nel primo tempo, meriterebbe il vantaggio. In calo il Levadiakos, che deve ritrovare lucidità soprattutto nella manovra offensiva.

OH, RIECCO IL PAOK! La gara riprende sulla falsa riga della seconda metà del primo tempo, con il PAOK che attacca e risulta ancora più convinto di potercela fare. Il Levadiakos continua a proporre una buona fase difensiva, ma in sostanza rinuncia ad attaccare, regalando il possesso ai padroni di casa. Al 52′, Salpingidis smarca di testa Athanasiadis, che spara addosso a Kyriakidis. Gli ospiti fanno tremare la panchina bianco-nera al 64′, quando Jacobo esce male su di un calcio d’angolo e Mendy prova a insaccare di testa, non riuscendoci solo grazie a un salvataggio provvidenziale sulla linea. Nemmeno sostituendo lo spento Poy le cose migliorano, anzi: al 69′ il PAOK passa meritatamente in vantaggio, con una punizione di Lino, che calcia sul secondo palo, trovando un Kyriakidis non troppo pronto. La rasoiata di Kostantinidis, che finisce fuori di poco, è l’occasione migliore dei restanti minuti, in cui il Levadiakos prova a fare capolino dalle parti di Jacobo, senza però troppa convinzione. Riprende l’eterna rincorsa dell’aquila bicefala all’Olympiakos, intanto il secondo posto è cementato. Per i verdi, poco male: la zona rossa è lontana.

PAOK SALONICCO – LEVADIAKOS: 1-0 (0-0).

PAOK Salonicco (4-4-2): Jacobo; Lino (81′ Stafylidis), Khumalo, Intzidis, Kostantinidis; Lazar, Fotakis, Kace, Robert (58′ Lawrence); Salpingidis (87′ Popovic), Athanasiadis. A disp.: Apostolopoulos, Panagiotoudis, Pelkas, Giakoumis. All.: Donis.
Levadiakos (4-2-3-1): Kyriakidis; Moulopoulos, Josemi, Georgiou, Mendy; Rogerio, Korbos; Zisopoulos, Vasiliou (79′ Miljevic), Noé Acosta (83′ Machairas);  Poy (54′ Romeu),. A disp.: Nikolakakis, Kasmeridis, Lisgaras, Koutsopoulos. All.: Paraschos.
Arbitro: Voskakis.
Marcatori: 69′ Lino.
Note: ammonizioni: Fotakis, Kace (PAOK), Mendy (L).

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Pavese classe '91, laureato in scienze politiche, per lui lo sport è uno specchio su cui si riflette la storia di un popolo. Stregato dal calcio inglese e greco, ama la politica, l'heavy metal e il whiskey. Email: fpiacentini@mondosportivo.it