Fair Play Finanziario: PSG condannato a vincere

La regola del FPF imposta dalla Uefa, riassumendola all’osso, dice una semplice cosa: spendi quanto guadagni, non si scappa. Neanche i miliardari del PSG possono astenersi dal rispettarla, pena l’esclusione dalle competizioni internazionali. La rivista francese “France Football” ha deciso di indagare la società parigina, entrando direttamente nelle sue tasche, per capire se è in regola con le direttive Uefa. Si tratta di una simulazione, ovviamente, visto che non sono previste sanzioni nel 2013. Ma è comunque una situazione a cui la dirigenza parigina deve dar conto già dal prossimo anno, se non vuole rischiare subito una battuta d’arresto.

Dal lato delle uscite, i francesi devono fare i conti con un budget di circa 300 milioni di euro, comprensivo di acquisti e stipendi. Dal lato delle entrate, invece, si ipotizza un aumento del 50% degli incassi del “Parco dei Principi”, e un nuovo sponsor da 100 milioni di euro l’anno legato a una banca del Qatar e al nuovo nome che si darebbe allo stadio del PSG. Secondo i calcoli di France Football, considerando anche i risultati economici degli esercizi precedenti (dal 2010 al 2012), la società parigina sarebbe costretta a vincere la Champions League per incassare i 55 milioni di euro derivanti dai diritti televisivi per arrivare, addirittura, a un utile d’esercizio di 1,4 milioni di euro a fine stagione.

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Nato a Gaeta nel 1988. Appassionato di (grande) calcio, ma anche di molti altri sport. Dopo aver calpestato svariati campi di terra ed erba, ha deciso di tentare la sua prima avventura in una redazione.