Ci manchi SuperSic

E’ già passato un anno da quel maledetto giorno. Era il 23 ottobre e a Sepang si correva il Gp della Malesya. Sono le 10:56 in Italia quando Marco Simoncelli vola via, per sempre. Papà Paolo, in una delle tante interviste, ha raccontato che il sogno di SuperSic era quello di correre con le moto. Era riuscito a coronarlo ma quella domenica, per inseguirlo, se ne è andato pure lui. Ricordo lo sconforto di Paolo Beltramo che a stento riusciva a comunicarci quello che stava succedendo. Ricordo i volti cupi dei piloti. Ricordo le lacrime di Valentino Rossi, grande amico prima che collega. Oggi, a un anno di distanza, il ricordo di questo grande campione rimane vivo tra noi. E ci piace ricordarlo con quell’accento buffo che quasi faceva ridere, con quella voglia matta di arrivare primo, con la determinazione di chi si era conquistato un posto nella classe regina a suon di “sportellate” con gli avversari. Ridiamoci su, a Sic le storie tristi non piacciono, chi lo conosceva sa che “è con il sorriso che va affrontata la vita”. Eh si, con quel sorriso con il quale il mondo dello sport oggi ti ricorda e ti omaggia. Ciao SuperSic!

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"Il calcio è l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo" (Pasolini). Siciliano trapiantanto a Milano, studia Scienza della Comunicazione allo IULM. Ha collaborato con il Giornale di Sicilia, Teleacras e Milannews.