Basket: Drake all’ultimo respiro, Cantù ko

Pazza, imprevedibile, vincente Dinamo. Nella collocazione oraria tradizionale della Domenica pomeriggio, Sassari ha sconfitto Cantù 65-64, un successo di misura maturato all’ultimo secondo, grazie a un magia di Drake Diener, difficilmente descrivibile senza l’ausilio delle immagini in movimento. Il centro vincente dell’ex Teramo ha fatto esplodere di gioia un PalaSerradimigni orgoglioso, mentre Cantù incassa il secondo ko consecutivo dopo quello in casa con Lubiana in Eurolega.

TENERE BOTTA. In cronaca, la prima frazione parte col fuoco d’artificio: schiacciata di Easley e 4-1, seguito subito dalla tripla di Drake Diener. I lombardi non ci stanno e, grazie alla coppia Markoishvili-Smith, impattano 9-9 al 6′. Come da abitudine, coach Sacchetti spreme i big del suo quintetto e il 18-11 della prima sirena lo premia. Secondo quarto e il tecnico ad Aradori non aiuta la causa di Cantù: Sassari ne approfitta e costruisce una piccola fuga (24-13 al 13′), con Cantù però brava a non perdere la testa. Al riposo lungo il tabellone recita 33-26 per il Banco e la gente di Piazzale Segni pregusta l’ennesimo scalpo prestigioso.

AFFARI DI FAMIGLIA. Al rientro, due triple di Thornton amplificano il distacco; Brooks e soci, senz’altro affaticati dallo sforzo continentale, sembrano cedere ma s’aggrappano alla partita con le unghie e con i denti. E costruiscono il break che pare decisivo: nell’ultimo periodo Aradori, Smith e Tyus rimettono in piedi la partita. Chiunque ne uscirebbe male, dopo aver condotto per tre quarti di gara, ma non la Dinamo, almeno non quella di ieri sera: al +4 canturino del 39′ (Smith) replicano i cugini Diener. Travis la mette da oltre l’arco, Drake da fuori. Da rimessa offensiva, quando mancava davvero un respiro. Fino all’ultimo respiro, recitava il film di Truffaut: in Sardegna ne faranno una moda.

È l’urlo del PalaSerradimigni a completare la serata, per la beffa di una delle potenze storiche della pallacanestro italiana. Cantù trafitta all’ultimo e a sorpresa, anche se di “miracolo” Sassari non è più il caso di parlare: la squadra si sta abituando al successo. Primo stop in Serie A per i ragazzi di Trinchieri. Oggi il posticipo AvellinoMilano completerà il turno, insieme al recupero VareseSiena.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI-CHEBOLLETTA CANTU’ 65-64
Sassari: Diener T. 15, Diener D. 13, Ignerski 11, Thornton 12, Easley 9, Sacchetti B. 3, Spissu ne, Vannuzzo, Pinton, Diliegro. All. Meo Sacchetti
Cantù: Aradori 5, Smith 15, Brooks 11,  Markoishvili 16, Cusin 6, Tyus 7, Abass ne, Kudlacek, Leunen 4, Casella ne, Tabu, Siberna ne. All. Andrea Trinchieri
Arbitri: Cerebuch, Pozzana e Mazzoni
Parziali: 18-11, 33-26, 54-46

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Sardo classe 1987, ama il rugby, il calcio e i supplementari punto a punto. Già redattore di Isolabasket.it e della rivista cagliaritana Vulcano, si è laureato in Lettere con una tesi su Woody Allen. Email: mportoghese@mondosportivo.it