Juventus-Roma: le pagelle

Davvero era Juve-Roma? Dalla gara di stasera emergono due sentenze: i campioni d’Italia hanno tutto da perdere in questo campionato; la squadra di Zeman non è assolutamente pronta per competere al vertice. Una difesa da campionati dilettantistici e una manovra che risente dell’assenza di interpreti giusti per il calcio del boemo sono gli ingredienti del tracollo giallorosso. Tutto bene sul versante torinese, perché Pirlo spazza via le ombre dell’ultimo periodo, Caceres e De Ceglie si dimostrano all’altezza della situazione e Giovinco e Matri ritrovano la via del gol. Meglio di così si muore. Ecco le pagelle del match:

 

 

JUVENTUS

BUFFON 6 – Non deve far nulla per circa 70 minuti, poi si limita ad amministrare. Osvaldo lo spiazza dagli undici metri.

BARZAGLI 7 – Dietro gioca in scioltezza, con eleganza e tempismo. Da applausi la cavalcata che propizia la rete di Giovinco.

BONUCCI 5,5 – Forse l’unica nota parzialmente negativa della serata bianconera. Si innervosisce in una situazione che non lo richiederebbe, provoca il rigore romanista e si fa sfuggire Osvaldo un paio di volte.

CHIELLINI 6,5 – Inizialmente sembra poter patire Lamela, ma è solo una vaga illusione. Nella Juve che vince e convince c’è anche il suo mattone.

CACERES 6 – Ha pochi minuti nelle gambe: spinge per tutto il primo tempo, poi nella ripresa si limita a mantenere la posizione.

VIDAL 6,5 – Contro questa spenta Roma non c’è bisogno del suo solito agonismo. Partecipa al fr5aseggio dei suoi e dal dischetto è glaciale.

PIRLO 7 – Punizione di un’astuzia incredibile. Gli avversari non lo pressano e lui può disegnare calcio come gli pare.

MARCHISIO 7,5 – Senza palla è uno dei calciatori più forti al mondo. Attacca lo spazio che è un piacere, sforna assist invitanti e sfiora anche il gol in un paio di occasioni. Cosa chiedere di più?

DE CEGLIE 6,5 – Non si vedeva in campo da un bel po’, ma dimostra di possedere comunque un’ottima condizione fisica. Cala con il passare dei minuti.

MATRI 6,5 – Conte è bravo a riservargli la partita ideale. Per un centravanti ancora a secco di gol, e in parte di minuti, giocare contro questa Roma è una manna caduta dal cielo. Bravo a sfruttare l’occasione.

VUCINIC 6,5 – Giocate deliziose alternate a momenti di leziosità, come sempre del resto. Ma in una serata così la ricerca del gol d’antologia ci può anche stare.

GIOVINCO 6,5 – Ha voglia di mettersi in mostra: ci riesce perfettamente. Questa Juve può contare anche su di lui.

CONTE 7 – Che dire? Elencare i dati positivi sarebbe un esercizio stucchevole, allora diciamo che questa Juventus deve ritrovare un briciolo di cattiveria per candidarsi a sfiorare la perfezione. Lo scorso anno, sul 3 a 0, quel calo non ci sarebbe stato.

ROMA

STEKELENBURG 5 – Dà il via alla serataccia romanista. Si riscatta parzialmente nella ripresa.

TADDEI 4,5 – De Ceglie gli sfugge con una facilità impressionante, fatica un po’ meno su Caceres ma la sostanza non cambia.

BURDISSO 4,5 – Incredibile errore sul gol di Matri: uno come lui, in una situazione del genere, dovrebbe guidare la nave. Invece l’argentino affonda con tutti i passeggeri…

CASTAN 5 – Il meno peggio della retroguardia. Di poco.

BALZARETTI 4,5 – Trenta minuti di nulla. Poi decide di farsi da parte.

DE ROSSI 4,5 – Da interno fatica molto. Si può discutere sul fatto che si trovi fuori posizione, però un dato è indiscutibile: è in una forma imbarazzante.

TACHTSIDIS 4,5 – Si prende qualche responsabilità in più degli altri, ma rallenta il gioco in maniera irritante.

FLORENZI 6,5 – Un gigante, e non sono ammesse ironie. Alla prima stagione in serie A non si fa intimorire dalla partita come molti dei suoi compagni ed è l’unico a muoversi con un senso compiuto. Futuro assicurato.

LAMELA 5 – L’inizio è confortante, il resto della gara è in linea con i parametri del suo anno in giallorosso: non è mai concreto e decisivo.

OSVALDO 6 – Dopo il rigore si scuote: peccato sia troppo tardi.

TOTTI 5 – Fuori posizione, fuori partita. Stasera i miracoli erano impossibili per chiunque.

MARQUINHOS 5,5 – Classe 94, gioca fuori ruolo e lo fa meglio di Taddei e Balzaretti.

PERROTTA 6 – Non giocava da una vita, ma rispetto ai compagni porta in dote almeno un po’ di corsa e grinta.

DESTRO 6 – C’è da precisare subito che subentra nel momento meno complesso per i giallorossi. E’comunque tonico e propositivo: è stata finora la sua migliore apparizione con la maglia della Roma.

ZEMAN 4,5 – Non ha i calciatori offensivi per proporre il suo gioco. Se a ciò aggiungiamo una retroguardia disastrosa, ancora più delle solite zemaniane, il quadro è estremamente negativo. Ci vorrà tempo, ma deve scuotersi anche lui.

Condividi
Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.