Ci toccano gli inglesi – Gruppo D, Inghilterra-Ucraina 1-0

L’Inghilterra di Hodgson vince di misura con un gol di Rooney e, complice la sconfitta della Francia contro la Svezia, si qualifica alla seconda fase come prima del suo girone. Domenica prossima, quindi, saranno proprio gli inglesi a dover incrociare i guantoni con l’Italia.

 

LE FORMAZIONI. Poche sorprese per la formazione di Roy Hodgson. Il ct dell’Inghilterra lascia in panchina Carroll che si era messo ben in mostra nell’ultima gara contro la Svezia preferendogli il rientrante Rooney e Welbeck. Nessuna novità nella consueta difesa a quattro con Lescott e Terry al centro affiancati da Johnson e Cole. Redini della mediana affidate a capitan Gerrard e Parker, con Milner e Young sugli esterni. L’Ucraina invece mischia le carte dovendo rinunciare causa infortunio al suo uomo simbolo Andriy Shevchenko . Fuori anche Voronin e Nazarenko. La giovane difesa scende in campo con Gusev, Khacheridi, Rakitskiy e Selin. In mezzo Yarmolenko, Tymoschuk, Konoplyanka e il classe ’90 della Dynamo Kiev Garmash. Duo d’attacco completato da Devic e Milevskiy.

UCRAINA A VISO APERTO. La formazione di casa comincia con grande grinta il suo match spinta anche dalla necessità di trovare obbligatoriamente la vittoria per ottenere la qualificazione ai quarti di finale. Gli uomini di Blochin cercano di dominare con carattere la gara e aprono le danze con un tiro dalla distanza del giovane Garmash che finisce alta di poco risultando non poco insidiosa. All’inghilterra di Hodgson, invece, basterebbe anche un pareggio per festeggiare l’ingresso nella seconda fase del torneo. Gli inglesi rimangono molto compatti tatticamente ma non aggrediscono e non trovano mai la via della porta. In campo comunque sembra non esserci l’opportunità di valicare le rispettive difese, tanto che al 21’ anche Gusev, giunto dalle retrovie, decide di tentare il tiro da fuori che risulta poco pericoloso. Il campione inglese Rooney, da parte sua, è complice di un attacco poco pungente e non riesce ad approfittare delle uniche due occasioni capitatigli. Una punizione di Gerrard prima, un cross di Young poi, ma il giocatore del Manchester United manca per un soffio in entrambi i casi l’incornata di testa vincente. Nonostante l’assenza del trascinatore Shevchenko, intanto, l’Ucraina continua la sua opera di intimidazione rimanendo molto vivace dal centrocampo in su, ma i tiri nello specchio continuano a scarseggiare.

ZAMPATA DI ROONEY, MA L’UCRAINA RECRIMINA PER GOL FANTASMA. Tre minuti, solo poco più di tre minuti dall’inizio della ripresa per vedere il solito Rooney metterci il suo zampino. L’attaccante dei Red Devils si fa perdonare dei due errori sottoporta del primo tempo e su un cross teso di Gerrard riesce ad appoggiare in rete a porta vuota complice la dormita della difesa ucraina e soprattutto la papera di Pyatov, che liscia clamorosamente il pallone. Non si abbattono comunque gli uomini di Blochin che continuano il loro gioco come se nulla fosse, ma l’Inghilterra pregusta già la vittoria e prova a chiudere il match ancora con Rooney che, innescato ancora una volta da Gerrard, si invola in gran velocità verso la porta gialloblù, ma Yarmolenko gli rimane alle calcagna e riesce a recuperare il pallone con grande eleganza. A tentare il raggiungimento del pareggio ci prova Milevskiy di testa su cross di Yarmolenko, ma la sfera viene sparata pochi centimetri sopra la traversa. Appena due minuti dopo, però, ancora l’attaccante della Dynamo Kiev regala un assist a Devic che conclude in porta con Terry che fa il miracolo a porta vuota salvando la palla sulla linea. Verificando attraverso la moviola, però, si vede come il gol era del tutto regolare, ma così non è sembrato all’assistente di porta. In campo rimane intanto ancora molta voglia di aggredire da entrambe le parti. E se Young cerca una conclusione su ribattuta corta di Pyatov, Konoplianka da fuori impensierisce alquanto Hart, che si salva con una mano. Prova il tutto per tutto Blochin con la girandola dei cambi, tra cui Shevchenko, che però si rivela troppo acciaccato per incidere come lui sa fare.

Termina così il match. Per l’Ucraina non rimane che tornare a casa, peraltro poco lontana, portando con sé l’onore di un Europeo giocato con grande personalità e impegno. L’Inghilterra adesso se la dovrà vedere con L’Italia di Prandelli, per un quarto di finale ad alto valore tecnico.

 

UCRAINA – TOP: Yarmolenko. FLOP: Pyatov.

INGHILTERRA – TOP: Gerrard. FLOP: Welbeck.

 

TABELLINO

INGHILTERRA (4-4-2) Hart, Johnson, Terry, Lescott, Cole, Milner (23’st Walcott), Gerrard, Parker, Young, Rooney (42’st Oxlade-Chamberlain), Welbeck (37’st Carroll). A disp.: Green, Butland, Kelly, Baines, Jones, Jagielka, Henderson, Downing, Defoe. All.: Hodgson

UCRAINA (4-4-2) Pyatov; Gusev, Khacheridi, Selin, Rakitskiy; Yarmolenko, Tymoschuk, Konoplianka; Garmash (33’st Nazarenko), Milevskiy  (31’st Butko), Devic (24’st Shevchenko). A disp.: Koval, Goryainov, Kucher, Shevchuk, Mikhalik, Ailyev, Rotan, Voronin, Seleznyov. All.: Blokhin

Arbitro: Kassai (Ungheria)

RETI: 3’st Rooney

NOTE: ammoniti: 17’st Tymoschuk (U), 28’st Gerrard (I), 29′ Rakitskiy (U), 34’st Cole (I), 40’st Shevchenko (U),

 

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Nato a Catania il 10 giugno 1987, si è laureato in Scienze della Comunicazione a Bergamo, dove ha cominciato l’attività pubblicistica collaborando con Bergamo&Sport, Bergamosportnews.it e Itasportpress.it. Segue con passione il calcio a tutti i livelli.