Del Piero: “Non tradirò la Juve”. Ecco dove può andare

La favola tra Alessandro Del Piero e la Juventus è giunta al termine. Dopo quasi vent’anni di militanza in bianconero Pinturicchio lascia il club con cui ha condiviso vittorie, gioie e anche momenti dolorosi.

Ai tifosi juventini, ma anche a tutti gli sportivi italiani, mancheranno sicuramente le “pennellate” di Capitan Del Piero, quei tocchi del pallone morbidi ed estremamente precisi che gli hanno conferito il celebre soprannome.

Non è ancora un addio al calcio giocato, però, quello del numero dieci, che ha assicurato di avere ancora voglia di calcare i campi di calcio ma di volerlo fare lontano dall’Italia: “Si, giocherò ancora l’anno prossimo – afferma Del Piero in conferenza stampa – ma sicuramente andrò all’estero. Non riuscirei ad indossare una maglia in Italia diversa da quella bianconera. Aver vinto lo scudetto questa stagione è stato il massimo, ho vissuto momenti molto toccanti e ringrazio i tifosi juventini. Il loro amore nei miei confronti è stato una delle mie coppe più belle. Adesso, però, devono continuare a stare tranquilli, perchè possono contare su gente come Buffon, Pirlo, Chiellini e Marchisio che hanno il carisma per poter essere dei leader. La maglia numero dieci? Spero che chi la indosserà possa avere una carriera vincente come la mia“.

Poi l’attaccante veneto parla del suo futuro: “Il mio obiettivo adesso è di sposare un progetto che mi stimoli. Non m’importa il blasone della squadra in sè, se sia prevista la Champions o se ci si giochi obiettivi meno gloriosi. Un futuro nella dirigenza della Juventus? Posso dire che finora questa possibilità non si è mai presa in considerazione nel concreto, ma è stata gonfiata dai giornali – precisa il giocatore – Mi sembra troppo presto per pensare di intraprendere una simile carriera, non so se farebbe al caso mio“.

Intanto, si fanno largo le prime voci in merito alle possibili destinazioni di Pinturicchio per la prossima annata. Esistono piste spagnole, soprattutto con il Malaga che con la nuova proprietà in mano agli sceicchi di certo potrebbe proporre un contratto dalle alte cifre. Di pari passo c’è la possibilità di trasferirsi nella Major League americana, mentre l’Est (che sia Arabia o Cina) pare essere passato in secondo piano.

 

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Nato a Catania il 10 giugno 1987, si è laureato in Scienze della Comunicazione a Bergamo, dove ha cominciato l’attività pubblicistica collaborando con Bergamo&Sport, Bergamosportnews.it e Itasportpress.it. Segue con passione il calcio a tutti i livelli.