La Reggina corteggia Francesco Cozza

A volte ritornano. La storia d’amore tra Francesco Cozza e la Reggina si è trascinata per un decennio: gol, partite storiche in serie A e la fascia da capitano ben salda sul braccio. Il fantasista di Cariati è diventato adesso uno dei giovani allenatori più stimati del panorama nostrano, smentendo coloro i quali lo vedevano poco adatto al nuovo ruolo.Il Catanzaro gli ha dato fiducia, ha sposato in pieno il suo modo di intendere il calcio e, addirittura, gli ha conferito poteri da manager. Cozza ha fatto tutto in questa stagione, ha iniziato la preparazione in ritardo rispetto alle altre compagini e per giunta con un gruppo esiguo. Strada facendo è riuscito a modellarlo secondo i suoi gusti, scegliendo personalmente le pedine giuste per trionfare.

La squadra del capoluogo calabrese ha surclassato la concorrenza nel campionato di Seconda Divisione, giungendo dietro solo al Perugia; attraverso un 3 – 4 – 3 dinamico e propositivo, gli incubi del recente passato sono stati scacciati alla grande. E il futuro? Il patron giallorosso Cosentino è pronto a tutto pur di riuscire a confermare il tecnico della promozione, è disposto ad allargare ulteriormente i confini del suo potere e a concedergli ancora carta bianca sul mercato. Cozza è lusingato ma, al tempo stesso, un pensiero lo tormenta: la sua ossessione si chiama Reggina, il primo amore, quello che non si scorda mai.

Lillo Foti si appresta a preparare il quarto campionato consecutivo tra i cadetti. Il presidente amaranto spera che sia l’ultimo, vuole riportare i suoi tifosi nell’élite del calcio grazie a un progetto basato sui giovani. Il tecnico non sarà più Roberto Breda, l’obiettivo principale è quello di far sedere l’ex capitano sulla panchina del Granillo. Foti è davvero convinto di poter disputare una stagione da vertice con Cozza al timone: il buon Ciccio conosce l’ambiente meglio di chiunque altro, è amato dalla città, si è dimostrato un allenatore importante e, inoltre, lavorerebbe bene con i giovani. La situazione è delicata, il protagonista in questione è tentato fortemente dalla prospettiva ma non vorrebbe chiudere così presto il capitolo catanzarese. Lillo Foti lo aspetta e comincia a studiare le alternative, con Davide Dionigi un gradino sopra Alessandro Calori e Piero Braglia.

Cozza e la Reggina, la Reggina e Cozza. Sarà ancora amore?

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.