Del Piero-Ibra da cineteca. Bradley e Malonga da censura. I promossi e i bocciati della 29a giornata di Serie A

Continua il testa a testa tra il Milan, che batte in rimonta la Roma grazie a una doppietta del solito Ibra, e la Juventus, che stende l’Inter con la firma in calce dell’intramontabile Del Piero. Nella galleria degli orrori entrano dritti il retropassaggio suicida di Bradley e il gol divorato da Malonga.


TOP

Alessandro Del Piero: Divide la palma di migliore in campo con Buffon, bravissimo nel primo tempo a tenere immacolata la porta bianconera su Milito e Forlan. Ma a dare la svolta è l’ingresso dell’intramontabile capitano, che firma personalmente il gol che chiude la partita con un tocco morbido sull’uscita di Julio Cesar. In cinque giorni colpisce prima il Milan e poi l’Inter. La classe non è acqua. Sicuro Agnelli che non meriti di terminare la carriera in bianconero?

Zlatan Ibrahimovic:
numeri da capogiro per lo svedese, a segno sette volte nelle ultime quattro partite di campionato. La doppietta con cui firma la rimonta vincente del Milan sulla Roma potrebbe avere un peso forse decisivo sull’esito finale. Infallibile dal dischetto, è letale a cinque minuti dalla fine quando sfrutta l’incertezza di Kjaer e aggira Stekelenubrg con un elegante sombrero per poi appoggiare in rete di testa. Come ha ammesso lo stesso Ibra, sta vivendo la sua migliore stagione in carriera.

Fabrizio Miccoli: nel primo tempo della partita col Palermo incanta il Barbera come solo lui sa fare. Una punizione telecomandata sventata dall’ottimo Handanovic, un gol magnifico con un’imprendibile stoccata mancina e infine una pregeria volante in chiusura di frazione. Nella ripresa cala come un po’ tutto il Palermo, ma la sua prova resta comunque sopra le righe.


FLOP

Michael Bradley: il gol del pareggio del Siena al Bentegodi è un suo gentile omaggio. Lo scellerato colpo di testa con cui intendeva servire Sorrentino si trasforma nel migliore degli assist per Destro, che non può fare altro che appoggiare in rete e ringraziare. Una macchia nel campionato per il resto più che positivo del centrocampista americano. Una giornata storta può capitare a tutti.

Dominique Malonga: avrebbe potuto mettere in ginocchio il Parma, ma ha fallito clamorosamente il gol del 3-1 sparando in curva dopo aver saltato Mirante. Un errore così marchiano da non credere ai propri occhi. La fotografia se vogliamo del ‘vorrei ma non posso’ del Cesena, che getta alle ortiche un’altra possibile vittoria ed è ormai rassegnato a una retrocessione già scritta da tempo.

Simon Kjaer: una sola indecisione, ma fatale. Fuori posizione sul lancio di Muntari, resta a guardare come una bella statuina Ibrahimovic mentre condanna alla sconfitta la Roma. Stagione non positiva per il difensore danese, che Sabatini ha fatto di tutto per portare nella capitale. Purtroppo per lui, e per la Roma, le cose non stanno andando bene come nella precedente esperienza italiana vissuta con ben altre fortune a Palermo.

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Nato a Sesto San Giovanni (MI) il 12 agosto 1979, è laureato in Scienze Politiche. Collaboratore di Sportitalia, in passato ha collaborato con siti e giornali sportivi ed è stato il responsabile della sezione calcio del sito di Eurosport.