Inter, che fine ha fatto Zarate?

Dopo la vittoria nel derby, l’intero ambiente nerazzurro sembra rinvigorito e pronto a tentare una remuntada che avrebbe dell’epico. Tutti, dai dirigenti ai calciatori, si sentono coinvolti in un progetto, in un disegno impensabile fino a un paio di mesi fa. Tutti tranne uno: Mauro Zarate. L’attaccante, venticinque anni a marzo, sembra essere ormai caduto nel dimenticatoio dello spogliatoio interista.

L’ex punta della Lazio era stato dipinto come uno dei colpi ad effetto del mercato estivo della società di via Durini. Arrivato in prestito con diritto di riscatto proprio il 31 agosto, allo scadere della sessione di calciomercato, l’argentino era sbarcato a Milano con la speranza di una rinascita calcistica, dopo la poco edificante ultima stagione passata a Roma, sponda biancoceleste, segnata più da delusioni che da gioie.

Un inizio promettente aveva fatto pensare che la dirigenza nerazzurra avesse fiutato un buon affare, rilanciando un calciatore che, durante il suo primo anno in Italia, aveva messo in campo numeri d’alta scuola, tanto che la Lazio lo aveva riscattato dalla formazione araba dell’Al Sadd per ben 20 milioni di euro. Invece, l’argentino non ha mantenuto le promesse, finendo sistematicamente ai margini della rosa interista.

Un solo goal sin qui per il numero 28, quello siglato nella trasferta di Mosca contro il CSKA in Champions, e poco più stanno facendo riflettere Moratti su una possibile separazione dal calciatore già in questa finestra di mercato invernale. La tribuna nel derby ha evidenziato, se ancora ce ne fosse bisogno, la poca fiducia che mister Ranieri ripone nel giovane attaccante di Buenos Aires.

Zarate avrà, forse, un’ultima possibilità di riscatto nella sfida di Coppa Italia di giovedì contro il Genoa; tuttavia, qualora le cose dovessero andare male anche in quest’occasione, per l’argentino si potrebbe parlare di una chiusura anticipata ed ingloriosa della sua avventura lombarda. Qualche società ha sondato il terreno per capire se effettivamente l’Inter voglia privarsi del giocatore: Fiorentina e QPR sono alla finestra.

Resta in piedi, infine, l’ipotesi di un ritorno alla base Lazio, dove mister Reja, che conosce bene Zarate, potrebbe lavorare soprattutto sulla testa dell’argentino per cercar di recuperare un calciatore dalle doti tecniche indiscutibili, ma sin qui troppo discontinuo per permettergli di compiere quel salto di qualità definitivo che ancora si attende.

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.