Eredivisie, 20/a giornata: l’Ajax cade ad Arnhem e il PSV fugge a +9. Titolo ipotecato
Al 99%, la domenica di Eredivisie ci ha consegnato il nome di chi si porterà a casa il titolo di campione d’Olanda al termine del campionato. L’Ajax è stato sconfitto ad Arnhem da un Vitesse chirurgico, che ha saputo punire i Lancieri nel finale dopo che gli stessi ospiti avevano faticato immensamente a creare un gioco tale che potesse renderli anche solo vagamente pericolosi. Ora il PSV è a più nove sulla rivale diretta e, nonostante manchi poco meno di un intero girone da giocare, pare veramente impossibile che le Lampadine possano lasciarsi sfuggire un titolo che, a questo punto, è praticamente già annunciato. L’Ajax dal canto suo rimane ancora saldamente al secondo posto e il Feyenoord è comunque distante cinque lunghezze, un margine che può essere mantenuto fino a fine stagione senza troppi patemi (a patto che l’aver consegnato il titolo a Cocu e i suoi non porti strascichi psicologici: se ciò avvenisse non è da escludere un periodo di crisi che possa portare gli ajacied a lottare con chi, solo un paio di settimane fa, pareva fare un altro sport).
Analizzando più approfonditamente la partita di ieri, emerge un Ajax non soltanto sterile dal punto di vista offensivo ma proprio lento, imballato, macchinoso e involuto nella creazione del gioco e nelle trame da ordire tra centrocampo e attacco; per quanto quello di Arnhem sia un campo notoriamente ostico, due soli tiri in porta al termine dei 90′, da campione d’Olanda, sono inaccettabili. De Boer deve considerare seriamente la forma che intende dare al suo centrocampo perché il tempo degli esperimenti pare ormai terminato; dall’altro lato, invece, Bosz può festeggiare il ritorno alla vittoria, avvenuto nel migliore dei modi, nonché l’ottima prestazione della sua difesa, presa collettivamente, e di Labyad, tornato finalmente sui livelli a cui ci si aspettava di vederlo già dallo scorso anno. Una dura lezione giallonera ai campioni uscenti di Eredivisie che, con tutta probabilità, sancisce il passaggio di consegne dai Lancieri alle Lampadine.
Tra le altre partite vanno segnalate le due affermazioni secondo pronostico di Feyenoord e AZ Alkmaar, entrambe in casa ed entrambe contro squadre non in salute come l’ADO Den Haag e l’Heracles di Almelo (da notare, nella seconda gara, il ritorno al gol di Aron Jóhannsson, al suo terzo centro stagionale: un’annata finora poco positiva per il centravanti a stelle e strisce, complicata anche da vari problemi fisici. Il suo recupero può essere una notizia importante per la compagine di Alkmaar che, con il suo bomber in forma, può ancora coltivare speranze di terzo posto).
Infine, lo Zwolle s’è imposto a Utrecht, dimostrando una volta di più di star facendo decisamente sul serio in quanto ad ambizioni: il PEC è a due sole lunghezze dal Feyenoord terzo e certamente culla il sogno di piazzarsi in maniera importante, condendo un eventuale podio, perché no, con una conferma in Coppa d’Olanda. Già domani, comunque, si tornerà in campo per la 21/a giornata di Eredivisie e, su tutte, spicca lo scontro dell’AmsterdamArenA tra Ajax e AZ Alkmaar che tanto potrà dirci sullo stato di salute reale di entrambe le squadre.
EREDIVISIE – 20/a giornata
Venerdì 30 gennaio
Dordrecht-Heerenveen 0-0
Sabato 31 gennaio
PSV Eindhoven-Willem II 2-1 (30′ Braber (WII), 84′ Locadia (PSV), 87′ Depay (PSV))
Groningen-Go Ahead Eagles 2-0 (9′ Rusnák, 69′ Chery)
Excelsior-NAC Breda 0-0
Twente-SC Cambuur Leeuwarden 2-1 (57′ Tapia (T), 73′ Barto (C), 90’+3 Ebecilio (T))
Domenica 1 febbraio
Feyenoord-ADO Den Haag 2-1 (10′ Immers (F), 20′ aut. Derijck (F), 48′ van Duinen (ADO))
Utrecht-PEC Zwolle 0-2 (39′ Lam, 80′ Nijland)
Vitesse-Ajax 1-0 (85′ Djurdjević)
AZ Alkmaar-Heracles Almelo 3-1 (9′ Jóhannsson (AZ), 54′ Berghuis (AZ), 81′ Darri (H), 88′ Henriksen (AZ))
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