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Formula 1 – GP Canada, prove libere del venerdì: segnali di risveglio

Primi segnali di un possibile risveglio del campionato di Formula 1, in queste prove libere canadesi: nelle libere del mattino (ore 16 in Italia), Alonso stacca il tempo migliore, segnando grossomodo lo stesso tempo di Hamilton; nella sessione pomeridiana, con la pista che si va via via gommando, le Mercedes recuperano la testa della graduatoria, ma stavolta senza stupire.

Le attese del circus erano alte, per il Gran Premio del Canada: la Ferrari aveva annunciato che un grande passo in avanti era atteso per questo GP, e da tempo sapevamo anche che lo sviluppo della Renault (e quindi sostanzialmente di Red Bull e Lotus) doveva essere completato proprio per questa trasferta. E in effetti qualche cambiamento in griglia si è visto: Mercedes ancora davanti, ma più equilibrio e incertezza.

A far sorridere i tifosi della Ferrari sono i risultati delle prime libere, con Alonso che ha staccato il tempo di 1’17.238, proprio davanti a Hamilton (16 millesimi in più) e Rosberg (un decimo e mezzo più avanti dello spagnolo). Il segnale è arrivato, anche se la pista ancora è ben lontana da quella che sarà domenica, e anche se è stata una sessione non del tutto probante. Più che un indizio, una speranza: se le Mercedes rimangono davanti, almeno potrebbe arrivare un po’ di concorrenza. Ma non tutto ha funzionato bene: Räikkönen non ha da subito trovato confidenza con la pista, un po’ a causa dello sporco e un po’ anche per via della scelta della Scuderia, che ha fornito al finlandese il pacchetto aerodinamico “vecchio”, per fare raffronti diretti con quello nuovo (montato da Alonso); alla fine il finlandese rimarrà a un secondo e tre decimi, terminando la sessione anzitempo per via di un guasto a un sensore.

Nella seconda sessione, invece, abbiamo di nuovo visto emergere i consueti valori: Mercedes davanti a tutti, niente da fare. Anche se le prove sul passo di gara sono state incoraggianti, e non solo per la Ferrari: Hamilton ha staccato il tempo migliore, un decimo davanti a Rosberg, poi Vettel a quasi mezzo secondo (ma prestazione realizzata mentre tutti i concorrenti provavano il passo gara) e Räikkönen davanti ad Alonso, con Massa che finisce sesto. Le sensazioni, per il brasiliano, sono positive: il suo passo è stato forse il più veloce, mentre le Mercedes sanno di dover ricominciare a spingere, perché la regolarità potrebbe non bastare più.

La Williams conferma di essere una pericolosa outsider, con Bottas che insegue il compagno di squadra a un decimo di distacco, mentre deludenti sono state le Force India, che nella seconda sessione non sono andate oltre il 13esimo e 14esimo posto. Tutto questo, però, soltanto durante le prove del venerdì: con una pista ancora scarsamente gommata, e con le scuderie che sperimentano oppure giocano a nascondersi.

Per il prosieguo del GP, l’esito di queste prove è stato abbastanza chiaro: la mescola supermorbida servirà a staccare il tempo in qualifica, ma in gara potrebbero essere privilegiate le morbide, più consistenti sul passo e senza penalizzare troppo la prestazione. Attenzione a Räikkönen, poi, perché a prove concluse sembra che sulla sua monoposto sia stato ravvisato un problema di potenza. Ne sapremo di più entro la terza sessione di prove, poi domani sera toccherà alle qualifiche, ed è ancora difficile pensare che la prima fila possa non essere appannaggio delle Mercedes.