Inter, Mazzarri si presenta: “Bisogna lavorare tanto per far bene, ecco i miei segreti”
Una presentazione lunga, quella di Walter Mazzarri davanti ai suoi nuovi giornalisti, quelli di fede nerazzurra. È stato presentato quest’oggi, il tecnico ex Napoli, al centro sportivo “La Pinetina”, in una sala stampa gremita per l’occasione. Il tecnico, nativo di San Vincenzo, ha subito chiarito un aspetto che non vorrebbe degenerasse successivamente: “Io non ho tradito Napoli, avevo deciso di lasciare gli azzurri già all’inizio della scorsa stagione per mancanza di stimoli. Lo avrei fatto anche senza offerte dietro, perché in un posto, dopo che stai tanto, rischi di sbagliare e cancellare quanto di buono fatto.”
“Ho scelto l’Inter – continua il tecnico nerazzurro – perché mi ha convinto il pensiero del presidente Moratti, sono d’accordo con lui quando dice che la squadra nerazzurra meriti altri palcoscenici, soprattutto se si pensa all’Inter di tre anni fa, a quello che ha fatto, qualcosa di storico. Io ho seguito la squadra anche nello scorso campionato e, senza dare colpe a nessuno, credo abbia raccolto meno del dovuto”.
Diverse domande improntate sulla squadra giovane e su qualche ragazzo dal gran futuro come Kovacic, senza eludere dal discorso tattico: “Io sono abituato a giudicare i calciatori solo quando li alleno io quindi, nonostante abbia già visto diverse volte Kovacic, avendoci giocato anche contro nell’ultimo campionato, posso dirvi che ha talento ma i giudizi li farò a partire da luglio. Dal punto di vista tattico gioco da sempre con la difesa a tre ma posso anche cambiare: a Napoli ho fatto, durante le partite, spesso la difesa a quattro; dipende tanto dalle situazioni di gioco.”
Ma quale è il segreto di un tecnico mai esonerato in dodici anni di carriera: “Non ho segreti, semplicemente credo nel lavoro; con me si lavora tanto e duramente. Giocatori finiti, come per esempio Amoruso con la Reggina, con me sono rinati. Il mio rapporto con Cassano? Sono ottimi, ma dobbiamo guardare tutti la stessa direzione, non c’è Cassano o Milito, c’è l’Inter.”
“Il mio staff tecnico – continua Walter Mazzarri – è il consueto, quello che mi porto dietro da anni, più Giuseppe Baresi che, in questi primi mesi, mi aiuterà ad ambientarmi. I quadri dirigenziali, per quanto ne so, resteranno così e mi sono già confrontato con Ausilio e Branca, sapranno lavorare bene sul mercato.”
