Primo Piano

Buenos Aires Premier Padel P1: 16.920 cuori al Parque Roca e due ‘Clasicos’ in finale

A Buenos Aires si è riscritta un’altra pagina di storia del padel. C’erano 16.920 persone all’Estadio Mary Terán de Weiss per assistere alle semifinali del P1 nella capitale argentina: mai così tante per una partita di questo meraviglioso sport, anche più delle 16.156 del precedente record relativo sempre al P1 di Buenos Aires dello scorso anno. Una marea umana, una bolgia, che ha trascinato l’idolo di casa Delfi Brea e Gemma Triay alla finale quando la partita sembrava persa: dopo aver annullato un match point nel secondo set, sul 6-3 6-5 per Claudia Fernandez e Sofia Araujo, le teste di serie numero 1 del tabellone sono state capaci di rimontare e di chiudere 3-6 7-6 6-4 in tre ore e 3′, guadagnandosi la possibilità di tornare a vincere un torneo ancora una volta contro l’altra coppia protagonista della nuova rivalità sul circuito. Hanno avuto bisogno di tre set anche Paula Josemaria e Bea Gonzalez, che dopo aver perso 6-2 il primo contro Ari Sanchez e Andrea Ustero hanno chiuso 7-5 6-4 gli altri due. Sarà quindi la sesta finale consecutiva tra le prime due coppie del tabellone: Delfi e Gemma hanno vinto a Cancun, poi poker di successi di Paulita e Bea a Miami, Newgiza, Bruxelles e Asuncion.

UOMINI

Clasico chiama Clasico. Perché dopo la finale femminile, che inizierà alle 14 locali (le 19 CEST), non prima delle 17 di Buenos Aires toccherà a quella maschile con Arturo Coello e Agustin Tapia che sfideranno ancora una volta (sarà la 34esima, con un bilancio di 21-12 per Arturito e Agus) Fede Chingotto e Ale Galan. Se le semifinali femminili sono durate tre set ciascuna, i Duellanti del tabellone maschile hanno chiuso le loro partite in due set: prima Coello e Tapia con il 6-2 7-6 a Franco Stupaczuk e Mike Yanguas, poi i ‘Chingalan’ con il 6-0 6-3 a Juan Lebron e Leo Augsburger.

Tre argentini in campo al Parque Roca nella giornata decisiva dei tornei: prima Delfi Brea, poi Agustin Tapia e Fede Chingotto. Il popolo di Buenos Aires è pronto a vivere un’altra giornata da sogno.