Una brutta Fiorentina avanza in Europa. Si rivede in campo Dodô

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Missione compiuta. La Fiorentina non disputa una delle sue migliori partite stagionali, ma stacca comunque il pass per i quarti di finale di Conference League ai danni degli israeliani del Maccabi Haifa. La notizia migliore il ritorno in campo del brasiliano Dodô.

Non sarà certamente una serata da ricordare. Davanti a uno stadio Franchi con pochi spettatori, uno di questi il tecnico Vincenzo Italiano costretto alla tribuna per squalifica, i viola si accontentano del minimo sindacale per superare il turno, concedendosi qualche brivido nei minuti di recupero. Si guarda al bicchiere mezzo pieno. Da una parte la gioia di poter proseguire l’avventura europea e restare ancora in corsa su tre fronti, dall’altra il sorriso di Dodô accompagnato al suo ritorno in campo dagli applausi di sostegno dei suoi tifosi. Archiviato l’infortunio al legamento del crociato subito a Udine, il difensore brasiliano si aggiunge alla lista dei disponibili aumentando la concorrenza per un posto da terzino destro e permettendo maggiore rotazione.

La gara nel complesso è stata veramente scarna di emozioni. I padroni di casa hanno fatto proprio il possesso palla contro un avversario poco stimolato nonostante un gol da recuperare, il gioco gigliato però ha creato poco e quasi sempre dalle corsie laterali con capitan Biraghi particolarmente ispirato nella prima frazione. Nico Gonzalez si è mosso come un furetto cercando di trascinare, l’argentino si è dato molto da fare mentre Belotti davanti ha raccolto più sportellate che palloni giocabili. Una scossa al 59’ ha riscaldato la serata: profondità di Gonzalez sulla destra perfetta per concedere a Faraoni la licenza di crossare preciso all’indirizzo della testa di Barak. Il centrocampista ceco si è fatto trovare puntuale all’appuntamento diventando di fatto una bestia nera per gli uomini del tecnico Dego. Un singolo episodio in mezzo a un mare di nulla. Per trovar modo di scrivere ancora infatti bisogna aspettare la sparata alle stelle di Sottil sotto porta che poteva concedere un finale più sereno. Già, perché in prossimità del 90’ la Fiorentina ha deciso di regalarsi un brivido tanto per cambiare. Una goffa Fiorentina a partire da Ranieri, morbido nel contrastare Goldberg, proseguendo con Parisi che nei pochi minuti in campo si è beccato un’insufficienza piena, concludendo con Terracciano stavolta maldestro sulla conclusione vincente di Khalaili. Cinque minuti di recupero vissuti nell’incubo di subire un’altra beffa, dopo quella patita con la Roma in campionato; stavolta gli dei del calcio si sono dimostrati benevoli e il triplice fischio ha sancito altre due partite sicure in Conference League.

Fiorentina: Terracciano 5.5, Faraoni 6.5, Quarta 6, Ranieri 5.5, Biraghi 6, Mandragora 6, Barak 6.5, Bonaventura 6, Gonzalez 6.5, Sottil  6, Belotti 5.5. Dalla panchina: Dodô 6, Ikone 5.5, M.Lopez 6, Beltran 6, Parisi 5.

Elia Modugno
Elia Modugno
Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.

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