Fiorentina bella e convincente. La Lazio può solo alzare bandiera bianca

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La Fiorentina torna a rivedere le stelle. Nel posticipo della 26/a giornata i viola superano di misura la Lazio al termine di una prestazione eccellente e colpendo ben quattro legni (uno su rigore con Nico Gonzalez). Decidono i gol di Kayode e Bonaventura, rispondendo al vantaggio biancoceleste prima dell’intervallo. Si resta alla rincorsa dell’Europa con un calendario importante all’orizzonte.

Bella, godibile, vivace e concreta nel risultato. La Fiorentina offre al suo pubblico una prestazione degna di applausi in un periodo in cui tutto sembrava destinato a rompersi tra contestazioni e lettere dai vertici. Gira Nico Gonzalez, gira Bonaventura, Beltran trova la sua identità in campo, tutto diventa più facile per mister Italiano, che stavolta non deve neanche preoccuparsi di intervenire con rinforzi dalla panchina. I viola surclassano nel gioco la Lazio sin dal primo minuto, dominano a centrocampo e nella prima frazione colpiscono ben tre legni. Incredibile soprattutto quello colto al 19’ quando Beltran libera al tiro Nico Gonzalez, l’argentino colpisce il palo a portiere battuto, sulla respinta interviene Bonaventura e Casale si supera in maniera provvidenziale. Alla Fiorentina manca solo il gol, che invece giunge pochi secondi prima dell’intervallo a favore degli ospiti; complice la solita difesa alta dei gigliati incline a lanciare sulla destra Guendouzi, il suo assist al centro per Felipe Anderson è delizioso per il vantaggio capitolino.

Nella ripresa la trama non cambia. I viola aggrediscono, vogliono il pareggio e restano proprietari del possesso palla contro un avversario propenso a difendere il prezioso vantaggio. Proprio su un tentativo di contropiede degli ospiti però scaturisce il pareggio toscano. Lettura perfetta di Nico Gonzalez bravo ad aprire il campo sulla sinistra per Belotti, palla al centro e deviazione vincente di Kayode, terzino offensivo oggi particolarmente ispirato in fase di spinta. Il pareggio fa tirare un sospiro di sollievo, la Fiorentina capisce che può e deve vincerla mentre la Lazio non può far altro che soffrire e stringere i denti, ma tutto ciò non basta. Il rigore calciato da Nico Gonzalez sul palo aumenta di una unità i legni viola, ma non produce effetti psicologici negativi nei padroni di casa, anzi aumenta la voglia di gol. Dopo cinque minuti Beltran ci prova dalla distanza, Provedel respinge una prima volta poi non riesce a replicare sulla conclusione da distanza ravvicinata di Bonaventura. Gioco, set, incontro, la Fiorentina raccoglie tre punti meritati offrendo un gioco deciso e convincente contro un’avversaria temibile. Ora il pubblico del Franchi chiede continuità.

Fiorentina: Terracciano 6, Kayode 7, Milenkovic 6.5, Ranieri 6.5, Biraghi 6, A.Melo 6.5, Bonaventura 7.5, Gonzalez 7, Sottil 6, Beltran 7, Belotti  7. Dalla panchina: Barak sv, Mandragora sv, M.Lopez sv, Nzola sv.

Elia Modugno
Elia Modugno
Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.

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