La Fiorentina continua a steccare contro le big. Lautaro letale, l’Inter torna davanti

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Contro Inter, Juventus e Milan la Fiorentina non passa. Quattro sconfitte in altrettante partite per i viola nei match disputati contro le prime tre forze della Serie A. I gigliati stasera escono sconfitti di misura contro l’Inter e si mangiano le mani per aver sbagliato un altro calcio di rigore dopo quello di Ikoné in Supercoppa. Non sono mancate le proteste del pubblico del Franchi: lamentele legate al probabile fallo di Lautaro in occasione del gol e al successivo episodio da rigore su Ranieri verso la fine del primo tempo.

Ritorno in campionato amaro per la Fiorentina. Settima sconfitta stagionale, terza nelle gare interne, e classifica che fa scivolare la squadra di Italiano di una posizione. A decidere il match con l’Inter è il talento e la forza fisica di Lautaro bravo a farsi trovare pronto all’impatto di testa con il pallone al 14’ sull’angolo di Asllani. Rispetto al match dell’andata la Fiorentina non si è fatta travolgere dall’irruenza nerazzurra, anzi è stata padrona del gioco e del possesso palla. L’undici toscano però ha sofferto a più riprese le veloci ripartenze degli ospiti, che hanno deciso di optare per un atteggiamento più passivo atto a sfruttare la minima disattenzione di un avversario con un baricentro così alto.

Male Fabiano Parisi. Sul gol nerazzurro sono sue le principali responsabilità. In generale il terzino sinistro, oggi titolare vista l’assenza per squalifica di Biraghi, è apparso poco sereno in campo. Un peccato perché la sua stagione era partita sotto i buoni auspici, ma le prestazioni negative patite da esterno destro potrebbero aver lasciato il segno condizionandolo mentalmente. Diverse amnesie difensive sono state prodotte anche da Quarta in avvio di partita, mentre Ranieri è stato autore dell’ennesima prova di regolarità, sacrificio e ordine. L’Inter deve ringraziare Sommer. Gran merito della vittoria va al portiere nerazzurro protagonista in due distinti episodi: la respinta miracolosa su una conclusione di Bonaventura nel primo tempo e il rigore parato a un Nico Gonzalez, che sporca il suo ritorno in campo. Questione attaccanti, al Franchi si sono riviste le due punte, scelta obbligata per l’infortunio nel prepartita di Sottil. La coppia non ha brillato. Beltran propositivo solo a tratti, mentre Nzola nel secondo tempo ha gestito malissimo e con molto egoismo due incursioni offensive.

Fiorentina: Terracciano 6, Faraoni 6, Quarta 5.5, Ranieri 6.5, Parisi 5, A.Melo 5.5, Duncan 6, Bonaventura 6.5, Ikoné 5.5, Nzola 5, Beltran 5.5. Dalla panchina: M.Lopez 5.5, Nico Gonzalez 5, Barak sv, Mandragora sv, Milenkovic sv.

Elia Modugno
Elia Modugno
Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.

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