I Pionieri del Calcio – London Caledonians F.C., la squadra londinese riservata agli scozzesi

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“All the future members of the club must be Scotsman either by birth or parentage” (=”Tutti i futuri membri del club dovranno essere scozzesi per nascita o per parentela”).

L’entusiasmo di mr. Macpherson e gli inizi dei London Caledonians

Quando mr. Hugh Scott Macpherson fondò il London Caledonians F.C., il suo intento era chiaro. Fino ad allora c’erano state molte squadre amatoriali composte da “esiliati” scozzesi. La più importante era stata il United London Scottish F.C., che aveva partecipato a una edizione della FA Cup. Ma nessuna di queste formazioni poteva ambire a un posto di primo piano. Nel 1886 Machpherson organizzò la prima riunione, presso l’Hotel Anderton’s in Fleet Street. Vi parteciparono anche giocatori di altre squadre scozzesi di Londra, tra cui alcuni calciatori del United London Scottish F.C. Furono immediatamente rapiti dall’entusiasmo di Macpherson e accettarono la proposta di unirsi al neonato club.

Inizialmente il London Caledonians F.C. non aveva un proprio terreno di gioco. Ma grazie alla rapida ascesa ottenuta in pochi mesi, Macpherson riuscì a convincere l’Essex County Cricket Club di utilizzare il Leyton Cricket Ground. Fu qui che ebbero luogo i primi successi dei Caley (come venivano soprannominati): il più prestigioso contro il Blackburn Olympic, che pochi anni prima aveva conquistato la FA Cup. Nel 1889-90 il London Caledonians F.C. alzò il suo primo trofeo, la Middlesex Senior Cup. Dieci anni più tardi i Caley si aggiudicarono la prima delle loro cinque London Senior Cup, una sorta di coppa di contea.

Le sei Isthmian League conquistate

Pur rimanendo una squadra amatoriale, che si destreggiava nelle competizioni minori, il London Caledonians era diventato quello che aveva sempre sognato mr. Machpherson. Una squadra vera, che rappresentasse con orgoglio un’intera popolazione. Essendo tra i membri fondatori, nel 1905-06 gli esiliati scozzesi furono al via della Isthmian League, il primo vero campionato semi-professionistico che coinvolgeva numerose squadre dell’hinterland londinese (in particolare si trattava di Clapton, Casuals, Civil Service, Ealing Association, Ilford). E vinsero subito il titolo. Curiosamente, non era prevista alcuna coppa né medaglia: il motto del campionato “honour is sufficient” (= l’onore è sufficiente) è paradigmatico di quale fosse il suo intento.

Dopo aver lasciato il passo a Ilford la stagione seguente, nel 1907-08 i Caley si aggiudicarono un campionato molto equilibrato e incerto, deciso solo all’ultima giornata e in cui tra la prima classificata e la quarta c’era un solo punto di distanza. Seguirono anni non troppo soddisfacenti: il punto più basso fu rappresentato dall’ultimo posto ottenuto nel 1910-11. Ma i Caledonians erano duri a morire. Così l’anno successivo, senza i favori del pronostico, tornarono al successo, riuscendosi poi a ripetere anche nel 1912-13 e nel 1913-14. Nel bel mezzo di un ciclo che sembrava poter continuare, ci si mise la guerra a tarpare le ali della squadra anglo-scozzese.

Il ritorno al successo nel 1924-25 e il definitivo declino

La Prima Guerra Mondiale era finita da due anni quando il London Caledonians fu in grado di partecipare nuovamente alla Isthmian League. Molte cose erano cambiate. Il numero delle partecipanti, ad esempio, era salito a dodici (e nel 1921-22 divennero quattordici). Ma ancora una volta gli scozzesi furono più forti delle avversità. Cominciarono con un anonimo sesto posto ma già dal campionato successivo tornarono a stazionare nei posti di vertice. La definitiva rivincita ebbe luogo al termine della stagione 1924-25, quando la squadra fondata da Macpherson si piazzò davanti agli storici rivali del Clapton.

Nel frattempo nel 1922-23 erano riusciti ad arrivare all’ultimo atto della Amateur FA Cup, ma erano stati sconfitti in finale (2-1) dall’Evesham Town. Un piazzamento prestigioso, ma che sapeva di beffa per una squadra che avrebbe meritato più di tutte quel trofeo. Dopo l’ultimo successo in campionato, il London Caledonians non riuscì più a ripetere i fasti degli anni migliori e la sua parabola andò via via scemandosi. La Seconda Guerra Mondiale ne decretò la fine: alla ripresa della Isthmian League, nel 1945, i Caledonians non c’erano più.

Simone Galli
Simone Galli
Empolese e orgoglioso di esserlo, ha cominciato ad amare il calcio incantato dal mito di Van Basten. Amante dei viaggi, giocatore ed ex insegnante di tennis, attualmente collabora con pianetaempoli.it.

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