Grandinata tennistica del Lugano sull’Yverdon: 6-1

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Dal nostro inviato a Lugano (CH)

Dopo l’inattesa sconfitta di Zurigo, e l’inevitabile cosa di polemiche, il Lugano torna in Ticino per affrontare la neopromossa Yverdon, avversaria da prendere con le molle. I bianconeri infatti partono male, incassando una rete all’8′, con la difesa colta di sorpresa; tuttavia, Sabbatini e Bottani, assieme a Vladi, prendono per mano la squadra, portandola sul 3-1 al termine della prima frazione. Nella ripresa, un’autorete di Sauthier, un sontuoso gol di Valenzuela e un contropiede micidiale finalizzato da Steffen chiudono un pomeriggio trionfale per i ticinesi. 

Il Lugano parte benino: al 6′ Vladi conclude da fuori area, con palla di poco fuori, sulla sinistra del portiere. All’8′ passa però l’Yverdon: pallone sanguinoso perso a centrocampo dai bianconeri, che consente agli ospiti di ripartire. Sul proseguimento dell’azione, la palla arriva a centro area, dove il giovane Kevin anticipa tutti, e mette alle spalle di Saipi. Il colpo lascia il segno, e la temperatura (a Cornaredo ci sono 31°) rende difficile il compito per chi deve attaccare. I bianconeri, al 24′, trovano il pareggio: bella percussione sulla destra di Bottani, che serve in profondità Sabbatini: il capitano entra in area sulla destra, difende palla come un consumato centravanti, e incrocia sul secondo palo. Il portiere avversario tocca, ma non abbastanza per impedire che la sfera, lentamente, s’infili nel sacco. Al 33′ altra percussione di Bottani, che cerca la soluzione personale: la sfera, deviata da un difensore, scheggia la parte superiore della traversa. Sull’azione dal corner, il Lugano passa: Vladi è il più veloce di tutti, su una seconda palla, e infila il portiere avversario dalla breve distanza. Al è Bottani show: il Figlio della città parte dalla sinistra, scambia con Steffen al limite, si accentra lasciando sul posto un paio di avversari e, da centro area, lascia partire una saetta che s’infila sotto l’incrocio dei pali. Cornaredo può così esplodere per il 3-1 dei padroni di casa, risultato sul quale si chiude la prima frazione.

Ripresa, e subito Lugano in gol al 51′: percussione di Steffen il quale, dopo aver rubato palla a centrocampo, cerca la profondità. Il nazionale elvetico smista a Bottani, sulla destra: il 10 mette la palla al centro e, sul secondo palo, tutto solo, si avventa Cimignani. Sauthier cerca di anticipare il bianconero, ma causa un autogol. Al 52′ reazione Yverdon: da fuori area ci prova lo stesso Sauthier, ma Saipi risponde presente. Al 67′ rete sontuosa di Valenzuela, con una perentoria conclusione da fuori area: tutto molto bello, ma nessuno va a chiudere sul 23 bianconero. La sfida ormai non ha praticamente più nulla da dire: il Crus regala così qualche minuto di riposo ad alcuni titolari, ma c’è tempo ancora per la sesta rete dei padroni di casa, realizzata da Steffen al 79′, finalizzando un letale contropiede dei suoi. Al termine dei 2′ di recupero concessi dall’arbitro, Cornaredo può festeggiare: Zurigo della scorsa settimana resta solo un ricordo.

LUGANO-YVERDON  6-1  (3-1)

Lugano (3-4-2-1): Saipi 6; Arigoni 5 (30′ Espinoza 6), Hajrizi 5.5, Hajdari 6; Valenzuela 6.5, Bislimi 6 (63′ Grgic 6), Sabbatini 6.5; Steffen 7, Bottani 7 (63′ Babic 6), Cimignani 6 (63′ Macek 6), Vladi 7 (70′ Celar 6). A disp.: Mazzeo; El Wafi, Marques, Belhadj.  All.: Croci Torti 7
Yverdon (4-2-3-1): Martin 5; Sauthier 6, Del Fabro 5.5, Tijani 5, Le Pogam 6; Oum Gouet 6, Cespedes 5.5; Tasar 6 (71′ Maurin 6), Ricardo Alves 6 (71′ Klepac 6), Lungoyi 5.5 (46′ Beyer 6); Kevin 6.5 (46′ Rodrigues 6). A disp.: Mazzeo; Corness, Kury, Lusuena, Mahious. All.: Schällibaum
Arbitro: Turkes
Marcatori: 8′ Kevin (Y), 24′ Sabbatini (L), 34′ Vladi (L), 42′ Bottani (L), 51′ aut. Sauthier, 67′ Valenzuela (L), 79′ Steffen (L)
Note – Ammoniti: 32′ Valenzuela, 37′ Hajdari, 43′ Bottani, 59′ Bislimi (L); 81′ Tijani 2 volte, 87′ Schällibaum (Y) Espulso: 81′ Tijani (Y) per doppia ammonizione

Silvano Pulga
Silvano Pulga
Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.

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