Lugano e Servette divertono, ma non vanno oltre il pareggio: a Cornaredo finisce 1-1

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Dal nostro inviato a Lugano (CH) 

Viste le notizie provenienti da Winterthur (sconfitta del San Gallo) e la battuta d’arresto del Lucerna a Zurigo nell’anticipo di ieri, la sfida tra Lugano e Servette diventa importantissima. La sida è divertente, e ben giocata da entrambe le compagini, che legittimano il proprio posto in classifica con un pareggio, che matura nella ripresa: al gol, per gli ospiti, di Valls, risponde Celar allo scadere. 

Dopo una prima fase di studio, sono i ginevrini a provare a prendere in mano la partita: Stevanović, pescato in area da Bedia, mette alto di pochissimo al 14′, mentre 1′ più tardi Celar insacca una respinta del portiere su un precedente tiro di Aliseda, ma da posizione irregolare. Gli ospiti si affidano agli scambi in velocità, mentre i padroni di casa provano a far valere le loro doti di palleggio. Al 28′, Bislimi ci prova da fuori: la palla, deviata da un terzino, viene messa in angolo da Frick. Le due squadre si controllano: sul finale della prima frazione, il Lugano prova a guadagnare metri, ma le letture difensive avversarie sono sempre efficaci. A fine primo tempo, Servette vicino alla rete: il colpo di testa da distanza ravvicinata di Antunes è fuori di pochissimo. E sullo 0-0 si chiude la prima frazione.

Si riparte con un Lugano vivo: prima Celar e poi Aliseda cercano, senza successo, la porta avversaria.  Il Servette abbassa il baricentro ma, appena riconquista palla, cerca subito la profondità, con lanci lunghi e giocatori che partono in velocità verso l’area avversaria. Croci Torti si gioca la carta Amoura, che accelera decisamente il gioco dei suoi sulla fascia di destra. Ma al 74′ passano i ginevrini: è il nuovo entrato Valls a insaccare una palla vagante in area, dopo un palo di Cespedes e un errore clamoroso di Kutesa, che svirgola la sfera che la difesa bianconera non riesce però a spazzare. Croci Torti, a questo punto, cambia tre giocatori per inserire forze fresche e infiammare il finale. E al 90′ arriva il pareggio ticinese: palla riconquistata in mezzo al campo dai bianconeri, con Doumbia che scarica su Amoura. L’algerino, sulla fascia destra, mette in mezzo, dove Celar anticipa l’avversario diretto e insacca di piatto. Nei minuti di recupero non accade più nulla: la sfida si chiude così sull’1-1.

LUGANO-SERVETTE  1-1  (0-0)

Lugano (3-3-1-2): Osigwe 6; Hajrizi 6 (79′ Espinoza sv), Daprelà 6 (32′ Arigoni 6), Hajdari 6.5; Bislimi 6.5 (79 Babic sv), Doumbia 6, Sabbatini 5.5; Aliseda 6.5; Macek 6 (63′ Amoura 6), Celar 6, Valenzuela 5.5 (79′ Facchinetti sv). A disp.: Beribic, Espinoza, Mai, Nkama, Babic. All.: Croci Torti 6
Servette (4-3-3): Frick 6.5; Magnin 7, Roullier 6, Severin 6, Baron 6; Antunes 6.5 (66′ Valls 6), Cespedes 6, Cognat 6.5 (87′ Vouilloz sv); Stevanović 5.5, Bedia 6 (77′ Chaibi 6), Kutesa 6 (77′ Pflücke 6). A disp.: Omeragić, Square, Camara, Touati. All.: Geiger 6   
Arbitro: Turkes
Marcatori: 74′ Valls (S), 90′ Celar (L)
Note – Ammoniti: 9′ Doumbia, 60′ Macek, 71′ Arigoni (L); 21′ Antunes, 45 ‘+ 1  Cespedes, 58’ Bedia (S)

Silvano Pulga
Silvano Pulga
Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.

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