I Pionieri del Calcio – Sunderland-Derby County 1894: “il match dai tre tempi”

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La prima giornata della Football League 1894-95 metteva di fronte Sunderland e Derby County. Era considerato un big-match: entrambe le compagini erano reduci da un’ottima stagione e avevano chiuso rispettivamente al secondo e al terzo posto (dietro l’Aston Villa campione). Era logico che aspirassero a un campionato da protagoniste. Quel giorno, però, l’arbitro designato a dirigere l’incontro era in ritardo. Tom Kirkham, infatti, aveva perso il treno e non era riuscito ad arrivare allo stadio in tempo. Le due squadre, spazientite per l’attesa, avevano deciso di cominciare lo stesso, sotto la direzione di un sostituto, John Conqueror di Southwick. Ma dopo quarantacinque minuti mister Kirkham giunse a destinazione.

Kirkham, a quel punto, prese una decisione incredibile. Offrì al Derby County, che stava perdendo per 3-0, di cominciare la partita daccapo. Naturalmente gli ospiti accettarono l’invitante proposta del direttore di gara. Si sarebbero giocati altri due tempi e la partita sarebbe passata alla storia come il “match dai tre tempi”. Il Derby County era capitanato dalla stella della Nazionale inglese John Goodall, che per due volte perse il sorteggio. Una conseguenza di non poco conto, visto che la sua squadra fu costretta a giocare in sfavore di vento per due tempi consecutivi e si infiacchì notevolmente per la fatica. Alla fine, paradossalmente, la strana idea di Kirkham, che sembrava essere sfavorevole per il Sunderland, finì per avvantaggiarlo.

Dopo aver giocato due “primi” tempi controvento, il Derby County aveva esaurito molte delle sue energie. Il risultato era, manco a dirlo, di 3-0, lo stesso che era stato annullato da Kirkham con la sua decisione. Nel secondo tempo il Sunderland riuscì a dilagare, mettendo a segno altre cinque marcature. Fu un risultato pesantissimo. Soprattutto per il morale dei giocatori ospiti, consci di aver preso undici reti invece delle otto riportare negli annali. Nonostante fosse solo la prima giornata, quel risultato avrebbe simboleggiato la stagione delle due squadre. Agli antipodi, dal momento che il Sunderland si sarebbe laureato campione per la terza volta e il Derby sarebbe retrocesso.

Il più deluso dall’epilogo fu indubbiamente il portiere del Derby County, Jack Robinson. Il 24enne estremo difensore si era sempre vantato di non aver mai concesso dieci gol in una sola partita. Subirne undici era per lui motivo di grande vergogna. Per giustificarsi spiegò che non aveva potuto mangiare – come era solito fare per scaramanzia – un budino di riso prima della partita: ai propri compagni disse laconicamente “no pudding, no points” mostrando di essere orgoglioso, oltre che parecchio superstizioso. Così un giorno a Burnely, quando la cameriera dell’albergo che ospitava la sua squadra disse che il “rice pudding” era terminato, il capitano John Goodall si alzò da tavola e andò a cercare il famigerato budino. Non riuscendo a reperirne uno, tornò con un piatto di “qualcosa”, che avrebbe fatto passare come l’ambito dessert. Stavolta il Derby vinse a Burnley, budino o non budino, una regolare partita di due tempi.

Simone Galli
Simone Galli
Empolese e orgoglioso di esserlo, ha cominciato ad amare il calcio incantato dal mito di Van Basten. Amante dei viaggi, giocatore ed ex insegnante di tennis, attualmente collabora con pianetaempoli.it.

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