Storie da Pechino – Brignone-Goggia, lasciatele libere di essere chi vogliono

Melius est abundare quam deficere è un’espressione latina la cui origine è ancora incerta che significa, tradotta in italiano, meglio abbondare che scarseggiare.
E l’Italia, in questi Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022, sta abbondando in medaglie (siamo a quota 16) e in regine. Oltre a Arianna Fontana, mito assoluto dello short track, vi sono Sofia Goggia e Federica Brignone, pietre miliari dello sci alpino nazionale.

Pietre miliari che in queste Olimpiadi cinesi stanno scrivendo pagine importanti di sport e di storia. Sofia Goggia ha conquistato uno strepitoso argento in discesa libera a soli 23 giorni dell’infortunio al ginocchio destro patito in una caduta nella discesa di Coppa del Mondo a Garmisch. Federica Brignone ha portato a casa (per ora, in attesa della prova a squadre) uno straordinario argento nello slalom gigante e un grandissimo bronzo quest’oggi in combinata.

Risultati eccellenti e in un Paese normale si dovrebbe parlare solo di questo e invece……. Invece, sulla bocca di tutti, vi è una sola parola: rivalità. Vero, che Sofia Goggia e Federica Brignone non abbiano un così grande rapporto è abbastanza notorio ma è altrettanto abbastanza notorio che non abbiano mai voluto evidenziare più di tanto tale aspetto.

Purtroppo ieri Maria Rosa Quario, ex azzurra dello sci alpino, giornalista e madre di Federica Brignone, ha rilasciato un’intervista da elefante in cristalleria, ponendo seri dubbi sulla vera entità dell’infortunio della Goggia e definendo la bergamasca “egocentrica” (tesi che ha poi ribadito in un suo articolo su Il Giornale, nella quale ha rivendicato la facoltà di esprimere sua opinione da “addetta ai lavori” e non da mamma della Brignone).

La Goggia ha saggiamente evitato di replicare, cosa che invece non ha fatto suo fratello Tommaso che ha bacchettato la Quario sostenendo che abbia parlato così solo per invidia. Palla così a Federica Brignone che, altrettanto saggiamente come la sua compagna di Nazionale, ha glissato l’argomento.

Ecco, sembra davvero che Federica e Sofia siano le uniche “sagge” della situazione in questo momento. Situazione che si arricchisce di episodi (stanno facendo discutere anche gli sci che la Goggia ha prestato a Mikaela Shiffrin, rivale della Brignone in combinata, come davvero non contassero testa e gambe ma solo il materiale…) e di curiosità quasi morbosa da parte dei NON addetti ai lavori.

L’appello è uno solo e uno soltanto: lasciatele semplicemente in pace e lasciate che Federica Brignone e Sofia Goggia abbiano tra di loro il rapporto che intendano avere. A noi deve interessare solamente che continuino a regalarci vittorie e soddisfazioni. Il resto importa poco. Davvero poco.