Francisco Gento (1933-2022), l’ala sinistra più bianca della storia

Addio a un’altra autentica leggenda del calcio mondiale: Francisco Gento, mitica ala sinistra del Real Madrid pigliatutto di metà Novecento, è scomparso all’età di 88 anni. Il suo nome resterà impresso a caratteri cubitali nella storia, soprattutto per la dimensione europea dei successi da calciatore con il numero 11 sulla schiena.

Cantabria

Francisco Gento López nasce a Guarnizo, nella regione spagnola della Cantabria, il 21 ottobre 1933. Affianca il pallone nei primi anni all’atletica leggera e viene instradato nel calcio dal padre camionista, che aveva praticato lo sport in gioventù. “Paco” è il primo di tre fratelli calciatori di Primera División con Julio e Toñin. I tre Gento giocano un’unica partita insieme: l’amichevole tra Real Madrid e Zurigo nel 1959. Nel 1952 il nostro ha debuttato in prima squadra con la casacca del Racing Santander. Ala sinistra estremamente dinamica, tecnica, padrona del dribbling e con un buon fiuto del gol, vive una rapidissima ascesa che non passa inosservata. In particolare per il Real Madrid, che lo porta immediatamente nella Capitale dopo poche partite a Santander. Siamo nel 1953. Gento, non ancora ventenne, sta per approcciarsi a una realtà che lo consacrerà al mito.

Via alla leggenda

Il 1955 è l’anno che idealmente fa partire tutto, nella carriera di Francisco e nella storia del Real. Viene infatti inaugurata la Coppa dei Campioni e il collettivo in divisa bianca indossa i panni da dominatore, con un’egemonia certificata da cinque successi di fila nella competizione. La squadra che passa alla storia per questi trionfi, oltre ai celebratissimi Di Stéfano, Puskás e Kopa, può vantare l’ala sinistra europea più temuta: il nostro Gento, autentico spauracchio dei terzini di turno, la cui fama cresce di anno in anno. Nella classifica del Pallone d’Oro conquista diversi piazzamenti. 12° nel 1957 e nel 1958, 8° nel 1959, 11° nel 1960, 9° nel 1961. Nel 1955 aveva nel frattempo debuttato in Nazionale al Bernabeu, contro l’Inghilterra.

Bacheca sfavillante

Gento è l’unico calciatore del Real Madrid presente in tutti i successi in Coppa dei Campioni dal 1956 al 1960 e in quello più tardivo del 1966, che lo collocano in vetta alla graduatoria dei giocatori più vincenti nella competizione. Sei successi ottenuti nel corso di otto finali disputate, numeri difficilmente ripetibili oggi. Già nel campionato del debutto con le merengues vince la Liga, avverrà in totale 12 volte (altro record): aggiungendo due Copa del Generalísimo, due Coppa Latina e una Intercontinentale, più una serie di trofei minori, la bacheca di Paco è davvero sfavillante. A cui manca però un alloro con la Nazionale.

L’Europeo mancato

Eppure la chance ci sarebbe stata, eccome. Nel 1964, la Spagna conquista la seconda edizione del Campionato d’Europa. La “Galerna del Cantábrico” fa parte di quella squadra, ma il suo contributo si esaurisce con le qualificazioni: all’Europeo non fa parte della lista del C.T. Villalonga. Il madridista gioca la Rimet in Cile nel ’62 e quella inglese ’66. In tutto appena 43 presenze e 5 reti, una storia con la Roja non all’altezza di cotanta carriera a livello di club.

Ritiro, panchina e ultimi anni

Lascia l’attività nel 1971, con 614 presenze e 185 reti in gare ufficiali con la maglia bianca addosso. Diventa allenatore nelle giovanili di Real Madrid, Castilla, Castellón, Palencia e Granada, guidando occasionalmente anche la rappresentativa della Cantabria. Il club della sua vita lo insignisce della presidenza onoraria nel 2016. Francisco Gento è scomparso ieri, all’età di 88 anni, in quella Madrid che lo aveva reso grande. D’ora in poi, leggenda immortale.