Razzie di Calcio – Novembre 2021 #19

Cos’è Razzie di calcio? Il mondo del calcio dilettantistico è ormai sempre più protagonista di episodi vergognosi, legati a fenomeni di violenza e discriminazione, spesso accompagnati da razzismo e sessismo. Ogni settimana, basandosi sulle decisioni adottate dai Giudici Sportivi di tutta Italia, MondoSportivo racconterà gli episodi più gravi, regione per regione, così da permettere a tutti di scoprire dove si sono svolti e le vicende che ne hanno fatto da cornice. Con l’obiettivo di non lasciare nel dimenticatoio storie altrimenti destinate a rimanere in silenzio, superate dal tempo e da quell’insensato comune senso di accettazione che rende tutti noi, volontari o non, complici di questo male del nostro calcio.

ABRUZZO

Nuova Toranese-Athletic Tortoreto (Terza Categoria Teramo)

Al 38′ del secondo tempo, diversi tifosi riconducibili alla Nuova Toranese cominciano a lanciare pietre in campo, indirizzando anche sputi verso arbitro e giocatori avversari: tali violenze e atti disgustosi costano 100 euro alla Nuova Toranese. Non aiuta in questa situazione il dirigente Antonio Iachini che, dopo essere stato espulso, ha iniziato a rivolgere verso l’arbitro epiteti ingiuriosi, continuando a tenere un comportamento antisportivo anche dalla tribuna: starà fermo fino al 18 dicembre.

CAMPANIA

Ercolanese-Napoli United (Eccellenza)

Tre tifosi dell’Ercolanese sono riusciti ad arrivare indisturbati nella zona antistante agli spogliatoi e hanno iniziato ad aggredire verbalmente con insulti e minacce il direttore di gara, impedendogli di rientrare nel proprio spogliatoi. Una volta che l’arbitro è riuscito a rientrare negli spogliatoi, i “tifosi” hanno iniziato a colpire con forti calci e pugni la porta. Il tutto senza che nessuno dei dirigenti della squadra di casa intervenisse, salvo scusarsi alla fine di tutto dell’accaduto. Il Giudice Sportivo ha così inflitto 500 euro di multa all’Ercolanese.

Real Acerrana-Polisportiva Dil. Lioni (Eccellenza)

Al momento del gol della Real Acerrana, il dirigente della Polisportiva Dil. Lioni, Mirko Volpe, si lancia in campo, iniziando a insultare l’arbitro con “frasi irriguardose, ingiuriose e volgari”. Una volta espulso, il dirigente inizia a inseguire il direttore di gara, facendolo indietreggiare, per poi colpirlo con un forte schiaffo al petto, “provocandogli un forte dolore e bruciore e facendogli perdere l’equilibrio”. Una volta rientrato negli spogliatoi, l’arbitro ha sentito dolore per circa 20 minuti, per poi constatare di avere il segno dello schiaffo sul petto. Il Volpe, portato fuori da entrambe le squadra, continuava a urlare e insultare l’arbitro. A fine partita, trovandosi fuori dallo spogliatoio della propria Società, Volpe ha riniziato con le minacce, dicendo al direttore di gara di “scrivere le cose giuste sul referto”, proseguendo poi con gli insulti anche al momento della consegna dei documenti al capitano della Polisportiva Dil. Lioni. Il Giudice Sportivo ha deciso di sanzionare il comportamento di Volpe con una squalifica fino al 16 febbraio 2023.

Viribus Unitis-Massa Lubrense (Promozione)

Sono 200 euro di multa per la Viribus Unitis poiché i propri tifosi colpivano gli ufficiali di gara con lanci di sputi: disgustoso, oltre che una chiara violazione di qualsiasi norma anti-covid.

Guido Cuore di Rocca-Cava Friends (Seconda Categoria)

Al termine della partita, un tifoso riconducibile al Cava Friends ha cominciato a rivolgere minacce di morte all’arbitro, colpendolo poi con uno sputo violento: 100 euro di ammenda per la società.

Sibilla Bacoli-Ischia Calcio (Juniores Undfer 19 Regionale)

Durante il secondo tempo, i tifosi del Sibilla Bacoli continuavano a insultare l’arbitro per ogni decisione assunta, per poi lasciarsi andare con evidenti insulti che lo “discriminavano per l’orientamento sessuale”: 400 euro di multa per la squadra di casa.

LAZIO

Lupa Frascati-Audace 1919 (Eccellenza)

Nel corso della gara, un tifoso della Lupa Frascati continuava a insultare un assistente arbitrale e a colpirlo con sputi alla divisa: 250 euro di ammenda per la Lupa Frascati.

Atletico Monteporzio-VJS Velletri (Prima Categoria)

Nel corso del secondo tempo, i tifosi del Velletri tentavano di forzare la rete di recinzione del campo. Non riuscendovi, hanno iniziato a lanciare delle bottiglie di vetro, due delle quali arrivavano all’interno del terreno di gioco sfiorando i calciatori della squadra avversaria e l’Assistente di parte. Solo l’intervento del capitano della squadra ospite ha fatto desistere i tifosi, ma per la società la multa è inevitabile: 500 euro di ammenda.

Pol. Canarini 1926-Pro Cori Calcio (Prima Categoria)

A fine gara, alcuni tifosi della Polisportiva Canarini hanno tentato di aggredire i calciatori avversari con il lancio di un’asta metallica, che fortunatamente non ha colpito nessuno. Uno di questi sostenitori ha addirittura scavalcato la recinzione tra le tribune e gli spogliatoi, cercando il contatto fisico con i calciatori avversari, salvo essere prontamente bloccato. La Polisportiva Canarini dovrà comunque pagare una multa di 350 euro.

Vittoria Roma 1908-Saxa Flaminia Labaro (Prima Categoria)

Espulso per doppia ammonizione, Lorenzo Chiavini del Saxa Flaminia Labaro ha iniziato a rivolgere a un calciatore avversario insulti “per motivi di colore e razza”: sei giornate di squalifica, una punizione anche fin troppo generosa.

Norma – I Briganti (Seconda Categoria)

Al 30′ del secondo tempo, l’arbitro sospende momentaneamente la gara: alcuni tifosi del Norma stavano continuando a rivolgere insulti razzisti nei confronti di un giocatore dei Briganti e la situazione era diventata ormai insostenibile. Il direttore di gara ha richiesto a quel punto l’intervento del capitano della squadra di casa per far fermare gli insulti, ma nello stesso istante I Briganti hanno deciso di non voler più proseguire con la partita, abbandonando il terreno di gioco. Nella Giustizia Sportiva, però, non è incredibilmente prevista la possibilità di abbandonare la partita per motivi di razzismo e, pertanto, il Giudice ha sì assegnato 500 euro di multa al Norma, ma ha anche punito I Briganti con la sconfitta a tavolino. È ora di intervenire, perché con sanzioni di questo tipo il razzismo vince sempre e comunque, facendo passare episodi così vergognosi. E, come vedremo più avanti, tutt’altro che rari.

Ledesma Calcio-Aniene Calcio (Allievi Under 18 Regionale)

Nel corso della partita, i tifosi dell’Aniene Calcio continuavano a invitare i propri calciatori a compiere “atti di violenza nei confronti degli avversari”, oltre a rivolgere all’arbitro “espressioni gravemente offensive e minacciose”: un pessimo esempio per ragazzi nemmeno maggiorenni, sono 200 euro di ammenda per l’Aniene.

LOMBARDIA

Breno-Ponte San Pietro (Serie D)

Per tutta la partita, i tifosi del Breno hanno rivolto insulti e intimidazioni verso la terna arbitrale, usando anche ingiurie discriminatorie per origine territoriale, oltre ad aver lanciato alcuni sputi verso un assistente arbitrale, colpito alla nuca in un’occasione. Se si aggiunge anche l’introduzione di ben 5 petardi che esplodevano all’esterno del recinto di gioco, la situazione si aggrava: 3000 euro di multa per il Breno, una sezione resa ancora più dura “in ragione della palese violazione delle disposizioni normative di contenimento della pandemia da Covid-19”.

Vogherese 1919-Varesina Sport (Eccellenza)

A fine partita e con le squadre nel tunnel, il direttore sportivo della Vogherese Fulvio Riceputi avrebbe colpito con pugni un giocatore avversario “spingendolo contro le scale e creandogli lacerazioni che hanno richiesto l’intervento del personale dell’ambulanza”. In considerazione anche del fatto che il Riceputi ha negato, a precisa contestazione dell’inquirente, di essere l’autore di tali violenze, il Giudice Sportivo lo ha punito con una squalifica fino al 9 marzo 2022.

Calcio Desenzano Calvina Sq. B-Virtus Aurora Travagliato (Allievi Under 16 Brescia)

Rimarrà fermo ben dieci giornate Alessio De Vivo del Calcio Desenzano Calvina (Sq. B) per aver insultato un avversario con frasi “di carattere discriminatorio omofobo”. Riconosciuta anche la responsabilità oggettiva della società, che pagherà 250 euro di multa.

Cividatese-La Sportiva OME (Allievi Under 18 Brescia)

Ancora omofobia in campo. Durante la partita, i tifosi de La Sportiva OME hanno tenuto “un comportamento gravemente offensivo e di carattere discriminatorio omofobo” verso l’arbitro: 250 euro di multa e obbligo di disputare una gara a porte chiuse, salvo riconoscere in quest’ultimo caso un periodo di prova di un anno.

Academy Valle S. Martino-Foppenico (Giovanissimi Under 14 Lecco)

Espulso al 34′ del primo tempo, l’allenatore del Foppenico Elis Alcani ha aggredito l’assistente di parte della squadra avversaria, colpendolo con una testata e con una sberla sul viso, provocandogli temporaneo dolore. Poi, rivolgendosi al pubblico, ha continuato a rivolgere insulti, si è arrampicato su un rialzo e ha lanciato contro di loro una borraccia. Il tutto davanti agli occhi di ragazzini di 14 anni, costretti a sospendere la partita per cinque minuti. Alcuni rimarrà fermo fino al 19 novembre 2022, mentre il Foppenico sono 200 euro di multa e, soprattutto, un’occasione per riflettere meglio in futuro a chi affidare la guida di una squadra delle proprie giovanili.

Cuassese-Union Tre Valli (Juniores Under 19 Varese)

Alcuni tifosi della Cuassese hanno proferito frasi a contenuto discriminatorio. Per la società sono “appena” 200 euro di multa grazie al comportamento di un proprio tifoso che, avvicinatosi alla recinzione, ha invitato i tifosi a interrompere tali cori: una luce nel buio generale di un altro pomeriggio di discriminazione e violenza verbale.

MARCHE

Pro Calcio Ascoli-Acquaviva Calcio (Seconda Categoria)

I tifosi dell’Acquaviva hanno rivolto all’arbitro, la signora Angelini, gravi espressioni di tipo discriminatorio in relazione al sesso: 500 euro di multa per la società.

PUGLIA

Ginosa-De Cagna Otranto (Eccellenza)

Un pomeriggio a dir poco disastroso quello dei tifosi del Ginosa: sputi alla terna arbitrale, lancio di oggetti in campo (tra cui una lattina di alluminio e un oggetto in vetro), utilizzo di un puntatore laser verso la terna arbitrale, ingresso in campo alla fine del primo tempo per insultare l’assistente arbitrale, un tentativo di aggressione verso l’arbitro da parte di un tifoso, che lo ha preso per un braccio e strattonato la maglia. Per il Ginosa è una multa da 1000 euro.

Castellaneta-Ars et Labor Grottaglie (Eccellenza)

I tifosi del Castellaneta hanno lanciato in campo una bottiglia piena d’acqua che ha prima sfiorato la testa di un giocatore ospite ed è poi esplosa appena caduta sulla pista. Inoltre, veniva anche lanciata una bacchetta di plastica che sfiorava sempre il citato giocatore: 600 euro di multa per il Castellaneta.

SARDEGNA

Porto Rotondo-Taloro Gavoi (Eccellenza)

Per tutta la partita, i tifosi del Taloro Gavoi hanno insultato e minacciato gli ufficiali di gara. Al termine del primo tempo, mentre la terna rientrava negli spogliatoi, alcuni tifosi hanno cominciato ad aggiungere anche espressioni “triviali e scurrili” verso l’assistente arbitrale, colpito poi sul viso e sulla maglia da sputi. Un altro tifoso del Taloro Gavoi ha ppi proferito verso l’altro assistente minacce, estese poi a tutta la terna. Infine, dopo il primo tempo, all’ingresso negli spogliatoi, la terna arbitrale constatava che quasi tutti i componenti della squadra del Taloro Gavoi, tentavano di porre in essere un’aggressione nei confronti di un magazziniere del Porto Rotondo, il quale poteva evitare conseguenze peggiori grazie all’intervento e protezione da parte di alcuni dirigenti. Sono 600 euro di ammenda e obbligo di disputare una gara a porte chiuse per il Taloro Gavoi.

gara del 12/11/2021 OZIERESE 1926 – MALASPINA (Juniores Under 19 Regionale)

Al 44′ del secondo tempo, è stato espulso l’allenatore del Malaspina Daniele Piredda per essere entrato in campo con fase contestatorio. Al momento della notifica del cartellino rosso, lo stesso ha colpito con violenza la mano dell’arbitro, provocandogli un acuto dolore per alcuni secondi. A quel punto, ha continuato a rimanere in campo, insultando e minacciando arbitro e giocatori e dirigenti avversari, proseguendo poi anche a fine partita. Il Giudice Sportivo ha deciso di punire Piredda con una squalifica di un anno, fino al 22 novembre 2022.

Tempio-Ilvamaddalena 1903 (juniores Under 19 Regionale)

Per tutta la partita, i tifosi del Tempio hanno insultato e rivolto gravi frasi offensive all’arbitro. Finita la gara, alcuni di questi hanno proseguito con il comportamento, allargandolo anche alla squadra avversaria: un tifoso, in particolare, si è arrampicato sulla recinzione e ha colpito con forti schiaffi un calciatore e l’allenatore dell’Ilvamaddalena. Intanto, altri giocatori del Tempio davano vita a un’accesa rissa con i giocatori avversari. Paga il Tempio con 200 euro di ammenda.

Civitas Tempio-Siniscola Montalbo (Allievi Under 17 Oristano) 

L’arbitro ha riportato di aver sentito, dall’interno dello spogliatoio della squadra di casa, “proferire espressioni blasfeme, seguite da offese ed ingiurie di stampo sessista rivolte alla sua persona”. Il Giudice Sportivo ha punito il capitano Antonio Augias con due giornate di squalifica, in quanto capitano, e il Civitas Tempio con 50 euro di ammenda.

SICILIA

Stefanese-Castelluccese (Eccellenza)

La Stefanese è stata punita con 250 euro di multa per “intemperanza dei propri tifosi e sputi all’arbitro a fine gara”: ancora sputi disgustosi, ignorando completamente di essere ancora in piena pandemia.

TOSCANA

Cenaia-Ponsacco (Eccellenza)

Dura multa da 650 euro per il Ponsacco a causa dei propri tifosi, autori del danneggiamento della rete di recinzione dello stadio e lancio di sputi contro un assistente arbitrale, colpito al dorso.

Capolona Quarata-Terranuova Traiana (Giovanissimi Under 14 Arezzo)

Nel corso del secondo tempo, circa 20 tifosi del Terranuova Traiana hanno ripetutamente rivolto frasi “gravemente offensive di natura sessista” verso l’arbitra: un altro, pessimo caso di sessismo nel calcio dilettantistico.

VENETO

Silea-Liberta Ceggia 1910 (Prima Categoria)

Squalifica di ben 36 partite per Francesco Bellomo del Silea 1927. Fin dal primo tempo, infatti, Bellomo dileggiava dalla tribuna l’arbitro, per poi entrare negli spogliatoi della propria squadra nonostante dovesse ancora scontare una squalifica di sei partite. Il Giudice Sportivo ha poi ripercorso tutte le violazioni commesse da Bellomo: “la sanzione base, prevista per la violazione dell’art. 36, é determinata in mesi tre di inibizione, aumentata per la continuazione e gli aggravamenti del triplo. Quindi mesi nove di inibizione, da eseguirsi dopo l’esecuzione di quella in precedenza inflitta. Considerato che ogni mese corrisponde mediamente a quattro giornate di gara, la sanzione va commisurata a 36 giornate da sommarsi a quelle residue della precedente sanzione ancora non espiate.”

Treviso Women-Nuova Virtus (Eccellenza Femminile)

Per tutto il secondo tempo, alcuni tifosi del Treviso Women insultavano pesantemente l’arbitra, “irridendola e minacciandola in maniera squallida utilizzando termini abominevoli e spregiativi degni di persone prive di qualsivoglia dignità”. Viene così diffidato il Treviso Women, che alla prossima commissione di fatti analoghi sarà punito con una gara a porte chiuse. Una punizione fin troppo generosa, probabilmente.

Atletico Granze-Polisportiva Tribano (Seconda Categoria Padova)

Altro caso di razzismo e altro caso di abbandono del campo da parte di una squadra per dire basta a questi vergognosi episodi. Al 50′ del secondo tempo, la partita viene sospesa poiché la Polisportiva Tribuano si è “rifiutata di continuare la partita dopo che uno spettatore identificato come tifoso del Granze ha commentato un intervento falloso del giocatore Diedhou Moussa del Tribano con un epiteto di stampo razzista, il verso della scimmia, inequivocabilmente riferito al colore della sua pelle”. In campo, poi, si sono verificati nuovi disordini che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

La sentenza del Giudice Sportivo, ancora una volta, rimane ferma su un punto discutibile: è il Giudice a dover applicare le sanzioni, che invece “non possono essere forzate unilateralmente dalla società vittima degli episodi di discriminazione (circostanza che farebbe venire meno la certezza del diritto e che si presterebbe – anche se non è il caso della Polisportiva Tribano – a possibili abusi), ma devono essere comminate dal Giudice Sportivo sulla base di una valutazione globale delle circostanze”. Dubbioso anche il passaggio in cui si afferma che “nella fattispecie, poi, va tenuto presente che gli ululati provenivano da un unico, isolato, spettatore, sicchè non poteva dirsi che ci fosse una situazione ambientale incompatibile con la prosecuzione della gara. Va infatti tenuto presente che è pressochè impossibile, per una società, impedire comportamenti scorretti di una singola persona”. Per la Polisportiva Tribano, dunque, viene sancita la perdita della gara a tavolino. Si aggiungono una squalifica di sette giorni per il dirigente accompagnatore della Polisportiva Tribano Emanuele Decilesi “responsabile di avere ritirato la squadra dal campo”; 50 euro di ammenda e obbligo per l’Atletico Granze di disputare una gara a porte chiuse, con pena sospesa per un anno.

Qui la sentenza completa. 

Venezia 1907-Olimpia Salese (Seconda Categoria Venezia)

Nel corso della gara, il pubblico del Venezia 1907 insultava l’arbitro con cori offensivi ed epiteti volgari. Al termine del secondo tempo, il direttore di gara è stato richiamato da un tifoso, che riprende a usare un tono minaccioso e atteggiamenti aggressivi (come lo squotimento della recensione divisoria di passaggio verso lo spogliatoio). Al momento dell’avvicinamento tra i due, il tifoso ha lanciato un fumogeno usato e spento contro l’arbitro, colpendolo allo zigomo. Il direttore di gara si è così ritrovato a doversi rivolgere, in via precauzionale, al pronto soccorso, non rilevando fortunatamente gravi conseguenze. Per il Venezia 1907 arriva una multa da 300 euro.

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