La carica degli impresentabili

“Ci sono 3-4 squadre impresentabili in serie A: Venezia, Empoli, Salernitana e poi vedremo lo Spezia”. Quando Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, proferì queste parole eravamo all’alba del campionato di Serie A 2021/22. Si era appena svolta la prima giornata, che aveva visto la sconfitte di tutte le neopromosse (l’Empoli dalla Lazio, la Salernitana dal Bologna e il Venezia dal Napoli) e il pareggio dello Spezia contro il Cagliari.

Questa boutade fece il giro del web e venne aspramente criticata, soprattutto dai tifosi delle suddette squadre. Come si poteva prendere una posizione così netta dopo appena un turno di campionato? Zazzaroni avrebbe potuto usare altri aggettivi, avrebbe potuto dire che la distanza tra le piccole e le grandi era abissale. O che queste erano squadre tecnicamente non all’altezza. Insomma avrebbe potuto dire qualsiasi altra cosa, ma scomodare un aggettivo estremo come “impresentabile” era davvero troppo.

Tre di queste compagini stanno rispondendo, con i fatti, all’accusa di Zazzaroni. Empoli, Venezia e Spezia stanno facendo un campionato più che dignitoso, inframezzato da colpi di spessore. I toscani hanno vinto quattro volte su cinque in trasferta, riuscendo nell’impresa di violare lo Juventus Stadium. I veneti, nonostante le capibili difficoltà di ambientamento dei nuovi, sono reduci dalla vittoria contro una grande, la Roma. Lo Spezia ha appena battuto il Torino, riuscendo a sopravanzare i cugini genoani e sampdoriani.

Il campionato di queste squadre sarà sofferto, arriveranno presto momenti difficili. In piazze in cui la salvezza vale come uno scudetto cucito sul petto, i protagonisti sanno bene che nel corso di una stagione le situazioni possono cambiare. Si può passare dalle stelle alle stalle – e viceversa – in un attimo. E nel caso in cui le cose andassero male, sarebbero pronti ad ammettere l’errore e chiedere scusa. Cosa che, forse, dovrebbe fare anche il direttore del Corriere dello Sport.