Un altro pezzo del grande Bologna se ne va: addio a Romano Fogli

Il Bologna più grande del Dopoguerra, quello dell’ultimo storico scudetto del 1964, saluta un altro suo protagonista: è scomparso oggi a 83 anni Romano Fogli.

Inizi granata

Romano Fogli era nato a Santa Maria a Monte (Pisa) il 21 gennaio 1938. Centrocampista di grande intelligenza tattica e personalità, entrò nel settore giovanile del Torino ancora adolescente, negli anni in cui la tragedia di Superga rappresentava una ferita tutto sommato recente per la società granata. Nel 1955-56 il debutto, seguito da una stagione di assestamento e un’altra da titolare: 31 presenze e una rete che richiamano l’attenzione del Bologna. Indossando la casacca rossoblù, a fine 1958, arriva pure il debutto nella Nazionale maggiore contro la Cecoslovacchia a Genova. Sarà l’inizio di un rapporto contraddittorio, tra Fogli e la maglia azzurra.

I fasti bolognesi

Diventa immediatamente una colonna del Bologna e lo resterà per dieci campionati consecutivi, in cui avrebbe vissuto da protagonista la vittoria dello scudetto ’64: nello spareggio decisivo contro l’Inter, fu proprio il toscano a firmare il primo gol nel 2-0 che sancì l’ultimo tricolore felsineo. Rimasto in squadra fino al 1968, passò per un biennio al Milan vincendo Coppa dei Campioni e Intercontinentale, prima di chiudere con quattro annate nel Catania (la prima in A e il resto in cadetteria). Abbiamo citato il rapporto tra il pisano con la Nazionale: in tutto 13 presenze, praticamente raccolte tutte durante la gestione Fabbri. Fogli era in campo nella drammatica sconfitta di Middlesbrough contro la Corea del Nord al Mondiale ’66.

In panchina

Diventato allenatore una volta appesi gli scarpini al chiodo, ha iniziato come secondo sulla panchina del Bologna. Poi ha preso le redini in solitudine alla guida di numerosi club, in lungo e in largo per lo Stivale: da Reggio Emilia a Barletta, Siena, Vicenza, con un breve ritorno al Bologna nel 1993. Ha chiuso la parabola nel calcio da vice di Giovanni Trapattoni sulla panchina della Fiorentina, tra il 1998 e il 2000. Una lunga malattia ha prevalso questa mattina sulla scorza da combattente di Romano Fogli, spirato nel suo paese natale.