Lugano, presentato Demba Ba: “Qua passione e competenza”

Molto presenziata, oggi pomeriggio a Lugano, la conferenza stampa di presentazione del nuovo attaccante Demba Ba. Il giocatore, sorridente e disponibile, ha risposto alle domande dei numerosi giornalisti intervenuti. Le prime domande sono state volte a capire il perché della scelta (FC Lugano).

“Avevo qualche altra proposta. A convincermi a venire a Lugano è stato l’incontro con persone legata al club che mi hanno dato fiducia, convincendomi della bontà del progetto. In particolare, l’incontro, due mesi fa, con Leonid Novoselskiy è stato sicuramente importante a determinare questa scelta.”

“Credo che lo stile di gioco difensivo praticato in precedenza abbia reso difficile la vita alle punte che già c’erano,m per le quali nutro il massimo rispetto. Ho discusso con Braga prima di firmare per il Lugano: mi ha convinto il suo progetto di gioco, ideale per un attaccante con le mie caratteristiche.”

Il giocatore ha anche risposto alle domande su un suo eventuale futuro a fine carriera: “Il progetto di Leo con la sua accademia per giovani è interessante, ho discusso con lui, e lo ringrazio per la fiducia, e con lui il presidente. Mi approccio a questa esperienza con umiltà: dovrò imparare a conoscere il vostro Paese ei compagni di squadra. Le mie esperienze con il calcio svizzero sono un incrocio con il Bailea nel 2013 quando giocavo con il Chelsea, e due gol segnati all’YB con la maglia del Basaksehir. Parlando con Clichy (giocatore del Servette – ndr), mi è stato detto che qua ci sono molti giovani. Penso al San Gallo di Zeidler, che conosco bene, che ha una filosofia che valorizza i giovani.”

Naturalmente è stato chiesto all’attaccante senegalese cosa pensa di poter fare al Lugano“Esperienza e, ovviamente, i gol che possano garantire punti alla squadra. Ho ancora bisogno di tempo per raggiungere la giusta forma fisica, ma ho fiducia in tal senso. In campo, mi piace giocare con un compagno di fianco con il quale fare scambi ravvicinati, che cerchi la profondità attirando i difensori avversari.”Non direi ancora pronto ma non sono lontano, conosco il calcio e so che la preparazione è un processo normale che richiede il suo tempo; penso che dopo qualche partita le cose cominceranno a girare per il verso giusto anche dal profilo fisico”.

-A livello tattico preferisce giocare con un altro attaccante e Bottani dietro (come si è visto che Braga schiera la squadra nelle amichevoli) o da punta unica?

“Personalmente, come tutti gli attaccanti, preferisco avere un compagno a fianco, quando hai un sostegno è meglio. Mi piace partecipare alla creazione del gioco, fare scambi ravvicinati e avere una spalla che corre negli spazi e che si attira i difensori è importante per la squadra”.

Demba Ba, notoriamente, è sempre stato molto impegnato a favore dell’inclusione e contro il razzismo, argomento piuttosto sentito in questi ultimi tempi, come sappiamo. Ecco le sue dichiarazioni a proposito: “La questione, purtroppo, dura da secoli, e servirà lavorare sui giovani. Si può fare molto di più su questi temi. Inginocchiarsi? Se qualcuno ritiene che quel gesto possa contribuire a cambiare le cose fa bene a farlo, altri la possono pensare diversamente. L’importante è che si faccia qualcosa di concreto: i gesti sono importanti ma non bastano. I cambiamenti culturali, comunque, non dipendono dagli sportivi, ma da altri.” posare un ginocchio a terra è un inizio ma lo si fa da anni e le cose non sembrano cambiare. Non tocca ai calciatori farsi carico della soluzione di queste questioni, noi possiamo fare gesti simbolici e dare la nostra opinione ma il cambiamento culturale dipende da altri”.