Le 7 Marce, GP Portogallo – La potenza di Hamilton e un quesito su Norris

Gran Premio del Portogallo, 3/a tappa del Mondiale di Formula 1 2021. Analizziamo quanto accaduto sul circuito di Portimao con la nostra monoposto fornita di un cambio vintage ma potente a 7 marce.

Viaggia in 7/a marcia, Lewis Hamilton – Quando Verstappen l’aveva sorpassato in partenza, nel box Mercedes pensavano a un bis di Imola. Invece, Lewis Hamilton, avendo a disposizione una vettura che in gara è stata più performante della Red Bull, ha reagito immediatamente. L’inglese prima ha restituito pan per focaccia all’olandese, poi ha agevolmente sorpassato Bottas, conquistando una vittoria che non è mai sembrata essere in discussione.


Viaggia in 6/a marcia, Max Verstappen
– Il caldo anomalo della domenica di Portimao ha mandato in difficoltà la Red Bull rispetto alla Mercedes. Ragion per cui Verstappen più del secondo posto, onestamente, non poteva raccogliere in questo Gran Premio. O forse sì. Poteva infatti cogliere il giro più veloce e portarsi a casa un punto addizionale pesantissimo, ma è andato troppo largo nel tentativo decisivo e il tempo gli è stato giustamente tolto. Un errore che ora è giustificabile, ma che a fine mondiale potrebbe risultare essere gravissimo.

Viaggia in 5/a marcia, Lando Norris – Bahrain, Imola, Portimao. Tre circuiti dalle caratteristiche completamente diverse. Ebbene, in tutte e tre le occasioni Norris è stato il miglior pilota non Mercedes e Red Bull. E senza particolari difficoltà. Il quesito, quindi, nasce spontaneo. Se Norris avesse a disposizione una vettura più performante, sarebbe già in grado di competere con Hamilton e Verstappen?

Viaggia in 4/a marcia, l’Alpine – Dopo 2 Gran Premi difficili, arriva il primo acuto da parte della Renault che da quest’anno è tornata a colorarsi di blu, chiamandosi con lo storico marchio fondato nel 1955 da Jean Rédélé. Entrambe le vetture a punti, con Ocon settimo e Alonso ottavo, mettendosi dietro sia una McLaren che una Ferrari. Tanto per chiarire che, nella lotta per il terzo posto nel Mondiale Costruttori, c’è anche la scuderia francese.

Viaggiano in 3/a marcia, Valtteri Bottas e Carlos Sainz – La voce grossa il sabato, un netto ridimensionamento la domenica. Questo in sintesi il fine settimana di Bottas e Sainz. Il finlandese della Mercedes prima strappa la pole position, poi in gara conferma di non essere all’altezza dei due fenomeni “accontentandosi” del terzo posto. Lo spagnolo della Ferrari si mette dietro Leclerc in qualifica, azzarda le soft in partenza poi va inspiegabilmente in crisi di gomme nell’ultima parte di gara, perdendo anche l’accesso alla zona punti.

Viaggia in 2/a marcia, Nikita Mazepin – D’accordo, sta imparando, diamogli tempo. E già il russo della Haas qualche progresso lo sta evidenziando, dato che in questo fine settimana perlomeno non ha compiuto né testacoda né particolari escursioni fuori pista. Però deve capire che deve lasciare strada a chi lo sta doppiando. Per poco, infatti, non compie il patatrac andando a impattare sulla Red Bull di Pérez. Se l’avesse fatto, non crediamo che il messicano sarebbe stato particolarmente benevolo nei suoi confronti.

Viaggia in 1/a marcia, Kimi Räikkönen – Per la serie, non solo i neofiti sbagliano. Quello che, assieme ad Alonso, è di gran lunga il pilota più esperto di tutto il circus, in partenza si distrae e tampona il compagno di squadra Giovinazzi (per fortuna, senza conseguenze per il pugliese), conquistando la non certo desiderata palma di unico ritirato della corsa. La democrazia dell’errore.