Superlega, la congiura dei Pazzi 2.0

Firenze, domenica 26 aprile 1478, ore 13:30, Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Luogo, data e ora passate alla storia per essere le caratteristiche spazio-temporali di quella che è divenuta la congiura per antonomasia. Quella che la famiglia Pazzi eseguì ai danni della famiglia Medici, per ottenere il dominio di Firenze, spalleggiata da importanti soggetti esterni, come lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli.

Una congiura che in un primo tempo sembrava aver avuto esito favorevole agli organizzatori. Giuliano de’ Medici morì, suo fratello Lorenzo, il Magnifico, venne ferito, ma riuscì a fuggire. Jacopo e Francesco de’ Pazzi, certi di avere l’appoggio della popolazione, si recarono in Piazza della Signoria aspettando di essere acclamati. Fu l’esatto contrario.

La folla si ribellò, Francesco de’ Pazzi e l’arcivescovo di Pisa Francesco Salviati, altro congiurato, vennero catturati e impiccati al Palazzo della Signoria, sorte che spettò qualche giorno dopo anche a Jacopo. Lorenzo de’ Medici mantenne il potere e i Pazzi vennero condannati alla damnatio memoriae, dato che tutto ciò che ricordava loro venne distrutto e i beni immediatamente confiscati. Un capovolgimento delle sorti dovuto anche al ritiro dell’appoggio sia da parte dello Stato Pontificio che del Regno di Napoli.

Ora, 543 anni dopo, in un’altra domenica di aprile, vi è stata un’altra congiura (ovviamente figurata e non materiale), meno importante dal punto di vista storico ma sicuramente significativa per l’impatto mediatico che ne è scaturito. Ovvero, la congiura della Superlega, ordita dalle 12 compagini più blasonate (ma siamo proprio sicuri che sia così?) nei confronti dell’UEFA in primis e del merito sportivo in senso più largo. Una congiura che si è risolta nel giro di 48 ore. E proprio come accadde a Firenze quella domenica 26 aprile 1478, è stato il popolo l’ago della bilancia di tutta la faccenda.

La maggioranza dei tifosi, soprattutto di quelle delle curve, si è ribellata alla cancellazione del merito sportivo e dei sogni dei piccoli. Soprattutto quelli inglesi, che hanno dimostrato di possedere una cultura sportiva che il resto d’Europa, italiani compresi e soprattutto, si sogna. E le scene della tifoseria del Chelsea che si è radunata ieri davanti Stamford Bridge hanno rappresentato in piccola una riedizione della folla che 543 anni fa andò contro Jacopo e Francesco De’ Pazzi in Piazza della Signoria a Firenze.

In questo modo, Aleksander “Lorenzo il Magnifico” Čeferin ha avuto la meglio su Florentino “Jacopo de’ Pazzi” Pérez e Andrea “Francesco de’ Pazzi” Agnelli. Ma va ricordata una cosa. Dopo aver evitato gli effetti negativi della congiura, Lorenzo de’ Medici cambiò politica per Firenze, facendola risplendere definitivamente e avviando quel processo storico che noi tutti ora conosciamo come Rinascimento. L’UEFA e la FIFA facciano altrettanto. Altrimenti, questa potrebbe essere solo la prima delle congiure.