Pallone in Soffitta – Willy van der Kuijlen (1946-2021), “Mister PSV”

Ieri è scomparso Willy van der Kuijlen, leggendario cannoniere del calcio olandese tra gli anni ’60 e ’70. Una vita al PSV Eindhoven da protagonista e un rapporto complicato con la Nazionale oranje, senza eventi internazionali in carriera nonostante le caterve di gol in Eredivisie. Di cui, ancora oggi, resta il miglior bomber di sempre.

La malattia

La malattia di Alzheimer, in fondo al sentiero, ha avuto la meglio. Spegnendo la resistenza di Willy van der Kuijlen. L’ex centravanti, una vita legata al PSV Eindhoven anche oltre l’agonismo, è scomparso ieri all’età di 74 anni. La sofferenza di Willy era stata resa nota dalla famiglia e ha visto un decorso purtroppo rapido negli ultimi mesi. Un nome completo lunghissimo, il suo: Wilhelmus Martinus Leonardus Johannes van der Kuijlen, nato a Helmond il 6 dicembre 1946. 

Gli inizi

Un centravanti poco appariscente dal punto di vista fisico, non certo un granatiere. Ma in fase realizzativa, nell’Olanda a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta ha avuto pochi concorrenti, Willy. Inizia nella sua città e con l’Helmond disputa un biennio scandito da ben 46 gol in 44 partite: la stoffa dell’allora giovanissimo bomber è stata chiara fin da subito. Non ha ancora 18 anni, quando nel 1964 lo ingaggia il PSV Eindhoven. Sfonda il muro delle 100 reti in gare ufficiali già nelle prime quattro stagioni, nel marzo ’66 vive il debutto in Nazionale. Con 4 centri nei primi 5 match sembra lanciato verso una carriera arancione ad alti livelli. Non sarebbe andata secondo le premesse iniziali.

Simbolo e trofei

Stagione dopo stagione, van der Kuijlen si stabilisce quale fulcro dell’attacco biancorosso andando regolarmente in doppia cifra, raggiungendo o superando le venti realizzazioni in nove campionati. Si laurea capocannoniere dell’Eredivisie nel 1966, 1970 e 1974, totalizzando la cifra record di 311 gol nel massimo campionato olandese sommando un’ultima stagione a metà tra PSV e MVV Maastricht. Era il 1982: da allora, nessun attaccante è riuscito a scalfire il suo primato. Per comprenderne la portata, il secondo – il suo contemporaneo Ruud Geels – è a quota 265. Con la società di Eindhoven conquista tre campionati (1975, 1976 e 1978), due Coppe d’Olanda (1974 e 1976) e soprattutto la Coppa UEFA nel 1978, portata a casa dopo la doppia finale con il Bastia. Nel retour match, sigla l’ultimo gol nel 3-0 che regala il trofeo ai biancorossi.

Mister PSV

La sua ultima avventura con le scarpette bullonate prende vita nella seconda divisione belga, nell’odierno Lommel che allora si chiamava Overpelt-Fabriek: sono le otto segnature che chiudono una carriera ricca di soddisfazioni. Unica amarezza il rapporto con la Nazionale. Paga un dissidio – insieme a Jan van Beveren, portiere del “suo” PSV – con la coppia Cruijff-Neeskens e non prende parte ad alcun torneo internazionale, escluso dai 22 sia per il Mondiale ’74 che quattro anni dopo in Argentina. La miseria di 22 gettoni e 7 gol in maglia arancione, per colui che in quel periodo era il realizzatore principe del calcio olandese. Rimasto da autentico uomo immagine della società che ha onorato per una vita, resterà nella storia da “Mister PSV“. Riposa in pace, bomber Willy. O meglio “Skiete Willy”, per la sua capacità di calciare implacabilmente con entrambi i piedi. Una statua lo raffigura all’esterno del Philips Stadion, perenne omaggio a un fuoriclasse del gol.

VIDEO TRIBUTO A VAN DER KUIJLEN