Errori difensivi nel pari tra Torino e Juventus

Il derby tra Torino e Juventus ha regalato tanto spettacolo nel 2-2 deciso solo nei minuti finali. Le occasioni su entrambi i fronti non sono mancate nell’arco dei 90 minuti, anche grazie un arbitraggio giusto e fluido del signor Michele Fabbri, che anche a livello caratteriale ha dimostrato un’ottima gestione.

ERRORI DIFENSIVI

L’unico episodio dubbio un fallo da rigore, non fischiato, di de Ligt ai danni di Belotti. Nonostante l’entrata in ritardo dell’olandese, il capitano granata non ha centrato il pallone e perciò non avrebbe potuto recriminare errori da parte dell’arbitro. Tuttavia l’azione, aldilà delle discussioni di moviola, ha evidenziato la chiave della partita, l’errore difensivo.

Alex Sandro, prima dello scontro tra il difensore della Juventus e l’attaccante del Torino, aveva commesso una grandissima leggerezza, pressato da Rincon. Il difensore invece di proteggere il pallone e toglierlo dalla zona pericolosa, ha voluto strafare. Il venezuelano ha poi crossato, senza però concludere nulla. Anche qualora fosse stata accordata la massima penalità, i bianconeri avrebbero dovuto prendersela con loro stessi per un errore difensivo così grossolano.

E nei due gol del Torino è proprio la Juventus a commettere continuamente errori e a esitare negli interventi, quasi scordandosi di essere in campo. Nel momentaneo pareggio della squadra di Nicola, i ragazzi di Pirlo hanno pensato più a protestare per una rimessa laterale, ingiustamente accordata ai padroni di casa, che a riorganizzarsi in campo.

SUPER SANABRIA

Il primo gol di Sanabria, autore di una doppietta, è frutto di una pessima fase difensiva della Juve, molto leziosa, e di un controllo non impeccabile di Wojciech Szczęsny. Il portiere juventino, dopo il tiro non particolarmente forte da fuori area di Mandragora, ha regalato in ribattuta il quarto gol al paraguaiano in Serie A, il quale, sommando anche l’assist servito contro il Sassuolo, ha una media di una partecipazione a rete per partita.

Non cambia molto la musica anche nella concretizzazione della doppietta di Sanabria in contropiede, dopo un regalo a centrocampo di Kulusevski. Lo svedese ha le sue colpe, ma pure il polacco avrebbe potuto fare meglio durante il proprio tuffo. Il tiro era molto ravvicinato, ma il pallone è arrivato quasi sui suoi guanti, dai quali sfortunatamente è scivolato. L’unica nota positiva è stata la parata in volo per evitare la tripletta dell’atleta granata, proprio alla fine, imitando il suo collega avversario Sirigu.

L’estremo difensore è stato, di nome e di fatto, il Salvatore del Torino, sventando allo stesso modo di Szczęsny il colpo di testa di Cristiano Ronaldo. L’uomo dei record è apparso opaco, nonostante un il 24esimo gol in 25 presenze, dove Sirigu poco avrebbe potuto. L’errore ricade soprattutto sui movimenti della linea difensiva che ha mantenuto per poco in gioco CR7, lasciandolo libero allo stesso tempo. Ansaldi, senza uomini da marcare, avrebbe dovuto contenere il portoghese e Federico Chiesa.

DUELLO TRA ESTERNI

Il duello degli esterni è stato un testa a testa molto interessante, visto che entrambi hanno mostrato grandi colpi. Gli inserimenti di Chiesa hanno portato a due reti, uno direttamente dai suoi piedi, mentre l’altro indirettamente. Con il suo movimento ingannevole si è vendicato su Ansaldi. L’argentino precedentemente aveva finto di spazzare vicino alla bandierina della propria metà campo, mandando fuori dai giochi il bianconero e sventando l’assedio avversario.

Il punto è importantissimo per la salvezza del Torino, mentre per la Juventus la classifica inizia a farsi critica. I granata avrebbero potuto strappare una vittoria, che sarebbe stata più che meritata. L’uscita di Belotti per Zaza ha messo un po’ in difficoltà Verdi, bravissimo nelle ripartenze, che non ha più trovato punti di riferimento davanti. Durante una delle sue ripartenze il trequartista ha pure perso una scarpa, facendosi 20 metri scalzo. Il cambio ha riequilibrato la partita, aiutando nel pareggio finale la Juve che ha salvato il salvabile.