Basilea nella bufera: tifosi in rivolta

Crisi di risultati pesante, a Basilea. Fuori dall’Europa, dalla Coppa svizzera (dopo un umiliante 2-6 da parte del Winterthur, squadra di Challenge League e neppure di vertice), e staccata di 19 lunghezze in campionato, la compagine renana ha, di fatto, chiuso la stagione. E domani, al St Jacob-Park, arriverà lo Young Boys capolista, probabilmente non intenzionato a fare sconti, nonostante il momento delicatissimo dei rivali.

Coi risultati che non arrivano, sono inevitabili le polemiche. Domani, sicuramente, oltre ai vari infortunati, non scenderà in campo il capitano, Valentin Stocker. I renani hanno infatti sospeso il giocatore, a tempo indeterminato. L’ex nazionale rossocrociato, legato al club sino al settembre 2023, sarebbe reo di avere espresso pesanti critiche nello spogliatoio al tecnico Ciriaco Sforza, secondo quanto riferito da diverse testate elvetiche, tra le quali il Blick e la RSI.

Secondo il solitamente informato quotidiano zurighese, il capitano avrebbe criticato le scelte tattiche del tecnico, e la sua presunta incapacità di comunicare con la squadra. Questo, viene sottolineato dall’influente testata della Svizzera interna, nonostante il tecnico si fosse speso in prima persona per il rinnovo del contratto del giocatore, l’estate scorsa. Rescissione, quindi? Non viene esclusa questa possibilità.

Le ultime vicende hanno così portato i tifosi della Muttenzkurvevale a dire la frangia più estrema dei sostenitori rossoblù, a inscenare, ieri, una manifestazione per le vie della città, organizzata a annunciata tramite il proprio sito internet. Certo, tutti erano stati invitati a presentarsi con le mascherine: tuttavia, le immagini riprese da diversi media tra i quali l’Eco dello Sport, tramite la propria pagine Facebook, mostravano eloquenti quanto pericolosi assembramenti. Il tifo organizzato, quindi, ha preso posizione, addossando la responsabilità dei risultati negativi a tecnico e società.

E la dirigenza? Per il presidente Burgener, l’allenatore non è un problema (Blue Tv – Blick): “Sono uno che si fida e che ascolta le persone. Ora è importante fare fronte comune, dando fiducia alla squadra, dall’allenatore e allo staff. Stiamo soffrendo per i tanti infortuni, che ci hanno costretto a far giocare tanti giovani. E non dobbiamo metter loro troppa pressione.”

Il massimo dirigente renano ha poi continuato: “Il nostro allenatore è nell’occhio del ciclone in questo momento, ma serve un’analisi più equilibrata. Un delle critiche che riceve è quella di avere dei deficit comunicativi. Secondo noi, invece, è un uomo che si assume le proprie responsabilità. Ed è positivo che faccia le proprie analisi in silenzio. Dai giocatori mi aspetto invece il massimo, affinché si possa tornare a vincere, visto che sono pagati per farlo. Con Sforza in panchina. “

Momento difficile, quindi. Di sicuro, la nuova leadership bernese viene vissuta molto male, da questa parti. Non aiuta la situazione pandemica, sotto tutti i punti di vista (economico, soprattutto). Lo Young Boys ha preso il sopravvento sotto diversi aspetti: ci raccontavano tempo fa, in sala stampa a Cornaredo, che a Berna Seoane sarebbe affiancato da un consulente di comunicazione, che lo aiuta a migliorare i rapporti con la stampa e con lo spogliatoio. Piccoli particolari, che però dimostrano quale sia il livello raggiunto dal club giallonero.

Servirà, quindi, una profonda riforma, per tornare ai livelli di soli 4 anni fa, quando i renani duellavano in Champions League contro le due squadre di Manchester. Sarà necessario riprendere la supremazia nell’attività di ricerca dei giovani talenti in giro per la Svizzera (e non solo), come base per la costruzione di una squadra vincente, e in grado di finanziarsi con le cessioni dei giocatori migliori.

Oggi, l’unico elemento interessante in ottica mercato è Cabral, mentre la spina dorsale dell’undici di Sforza è formato da giocatori esperti e, tra l’altro, in difficoltà quando si trovano a duellare, in campo, contro i giovani affamati delle altre compagini di Super League. E i risultati si vedono.

Cambio di rotta, quindi, prima che sia troppo tardi. A Zurigo scrivono e, probabilmente, pensano a ciò che è accaduto, negli ultimi lustri, sulle rive della Limmat con lo Zurigo prima e col Grasshopper poi, che si sta rialzando faticosamente solo ora, ed è in testa al campionato cadetto, con buone possibilità di arrivare in fondo, a questo giro. Ovviamente, più a Nord sono autorizzati a toccare tutto ciò che hanno sottomano.