Eriksen, Correa e Muriqi si sono riscattati in questa giornata per riprendersi Inter e Lazio

La stagione di Eriksen, Correa e Muriqi fin qui è stata opaca o perfino disastrosa. In questa giornata però hanno tutti e tre si sono parzialemente riscattati. Il danese, con qualche scusante sulla tattica di Conte, non aveva mai espresso il suo potenziale. Sembrava dovesse ritornare in Inghilterra o finire in qualche altra squadra. Invece lo spostamento di ruolo da trequartista a regista davanti alla difesa ha sortito grandi cambiamenti. Con il Benevento, coppia Lu-La a parte, è stato il migliore in campo dell’Inter. Ha propiziato l’autogol di Improta e fornito un “assist” beccando la traversa nell’azione del gol di Lautaro.

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Gli altri due invece hanno messo nero su bianco la loro impronta sulla vittoria-vendetta davanti all’Atalanta. Dopo un’amara sconfitta in Coppa Italia, con due loro firme hanno trascinato la Lazio nel 3-1 al Gewiss Stadium. È una sconfitta pesante per la Dea, mentre una prova buonissima per il riscatto del Tucu Correa. L’argentino ha messo a segno il 6° gol, tra gli ultimi dieci, su assist di Immobile. Non trovava una gioia in Serie A dal 21 novembre 2020, un 2-0 sul Crotone.

Fin qui è stata una stagione al di sotto delle aspettative, dato che ci si attendeva molto di più da questo motore dell’attacco. Lo scorso anno aveva fatto faville in coppia con Ciruzzo, sfiorando per poco la doppia cifra. Gli infortuni al polpaccio non lo hanno lasciato in pace per stare al meglio. Nella rimonta al Sassuolo la scorsa settimana aveva già mostrato qualche buon movimento, piazzando un angolo in area al bacio per il colpo di testa di Milinković-Savić. Erano infatti mancati i suoi cross sulle palle inattive per i giganti biancocelesti.

Un altro gigante è anche Vedat Muriqi, alto quasi due metri e molto diverso dalla punta titolare, scattante e agile. Dopo 15 presenze con la Lazio si è finalmente sbloccato con due reti consecutive davanti all’Atalanta, diventando il primo marcatore kosovaro della storia del campionato. Forse i nerazzurri soffrono particolarmente l’ex Fenerbahçe e quindi questa “doppietta” è solo un caso isolato. Tuttavia probabilmente è una questione di fiducia dimostrata da parte del mister nei suoi confronti. Questo è un segnale importante in vista del ritorno della Champions League e anche dell’arrivo dell’asta di riparazione del fantacalcio. Chi lo ha aspettato fino a ora, se lo tenga, mentre chi può prenderlo dagli svincolati, ci punti qualche credito. Inzaghi nei periodi di turnover punterà senza dubbio su di lui.

Sempre tra le delusioni fantacalcistiche si trova anche Christian Eriksen. Già l’anno scorso non aveva convinto del tutto, ritrovandosi così in questo calciomercato fuori dal progetto. Ciononostante in Coppa Italia si è trovato titolare, portando a termine l’incontro di 120 minuti, in un nuovo ruolo agli ottavi con la Fiorentina. Pur non conducendo una partita da fuoriclasse, è riuscito ritrovare nuova linfa da mediano. Nel trionfo sui giallorossi di Benevento invece si è fatto notare con particolare voglia di creare e di giocare. La sua heatmap veramente mette in luce comunque compiti dinamici da fantasista, anche se ora gioca più con i compagni, non uscendo fuori dagli schemi come prima. Parlare di un suo recupero è prematuro, ma potrebbe essere l’inizio di qualcosa di interessante per i nerazzurri.