L’Ascoli vince in rimonta e inguaia un Brescia troppo rinunciatario: termina 2-1 al Del Duca

Il 2021 del Brescia è un vero e proprio incubo e ad Ascoli arriva la quarta sconfitta consecutiva che fa precipitare i lombardi nelle zone preoccupanti di classifica. Il gol in pieno recupero di Brosco completa la rimonta marchigiana e inguaia Dionigi che, nonostante il rinnovo di sole due settimane fa, ora rischia seriamente l’esonero.

Il Brescia messo in campo dal suo allenatore, ex di turno che ha lasciato ottimi ricordi qui ad Ascoli, lasciava intravedere un atteggiamento troppo passivo culminato con l’esclusione di Donnarumma che nel riscaldamento prepartita rimane in disparte dai suoi compagni. L’inizio di gara è esattamente come ci si poteva immaginare: lombardi alle corde e padroni di casa aggressivi che collezionano punizioni con Kragl e Sabiri senza trovare la porta.

Alla prima vera azione però sono gli ospiti a passare in vantaggio: nasce tutto da una ripartenza solitaria di Martella che viene steso al limite da Brosco. La punizione che ne nasce, calciata da Jagiello, buca la barriera e batte Leali al 18′ per il quarto gol del polacco in campionatore, capocannoniere della squadra dopo l’addio di Torregrossa. Erano 318 minuti che le rondinelle non segnavano.

Il Brescia, sulle ali dell’entusiasmo, vola sugli esterni con Karacic e soprattutto Martella molto intraprendenti senza però trovare nella punta Ayè il vero attaccante d’area di rigore; l’Ascoli infatti sembra accusare il colpo e si aggrappa al solo Dionisi, bravo a svariare su tutto il fronte offensivo, ma ben marcato da Mateju e Mangraviti.

Il miglior Brescia del 2021 visto nei primi 45 minuti svanisce completamente nella ripresa: Sottil con i giusti cambi dà qualità e freschezza alla squadra, mentre Dionigi, si limiterà ai soli Dessena (subito dopo aver subito il pareggio), Donnarumma e Fridjonsson. Come nel primo tempo le rondinelle partono in affanno, ma questa volta non trovano mai nessun episodio a cui aggrapparsi.

Al 18′, dopo due autentici miracoli di Joronen su Eramo e Bidaoui, il muro finlandese crolla: Pucino pesca centralmente Eramo che al limite dell’area calcia di prima intenzione superando l’estremo difensore non attentissimo sul rimbalzo. Il secondo tempo del Brescia troppo rinunciatario viene meritatamente punito e i fantasmi di una nuova sconfitta si fanno sempre più minacciosi nella testa dei giocatori.

La supremazia territoriale dell’undici di Sottil è comunque sterile e colleziona un lungo possesso palla sulla trequarti senza più impensierire Joronen fino al 92′: una punizione di Dionigi viene respinta dalla barriera, ma poi il più lesto di tutti è Brosco che insacca il gol che vale il completamento della rimonta e l’abbandono dell’ultimo posto in classifica.

Le prossime ore saranno bollenti in casa Brescia tra il mercato e la panchina: Cellino medita l’esonero di Dionigi, ma ad un solo giorno dal termine della finestra dei trasferimenti è obbligatorio anche pensare al rafforzamento della squadra con il caso Donnarumma che incombe a cui va trovata una soluzione. Siamo arrivati al punto di non ritorno, una scelta sbagliata oggi potrebbe costare a caro prezzo nel prossimo futuro.