Insigne scaccia i brutti pensieri di Gattuso: analisi di Napoli-Fiorentina

Lorenzo Insigne da capitano vero ha trascinato in uno 6-0 travolgente il Napoli. L’esterno azzurro ha portato a spasso la difesa della Fiorentina, troppo poco reattiva. L’assist perfetto a Lozano è stato solo una delle tante magnificenze mostrate allo stadio Diego Armando Maradona, quasi degne del nome dell’impianto. Dopo tre difensori dribblati ha poi portato il messicano a infilare la sua ottava rete stagionale. Questi ha già segnato il doppio di reti rispetto alla scorsa stagione, ma con nove partite in meno.

I viola hanno dimostrato quanto il momento sia grave, trovando la zona retrocessione abbastanza vicina. Il trend con Prandelli non è cambiato rispetto a Iachini. Entrambi i tecnici hanno collezionato quest’anno due vittorie a testa in campionato, ma il secondo al comando in sole sette giornate, a differenza delle undici del secondo. La leziosità mostrata nell’azione artistica di Insigne è segno di poco affiatamento tra i compagni. Il calciatore del Napoli ha praticamente saltato dei birilli come in un allenamento qualsiasi.

Il Napoli veniva da delle prestazioni non molto buone e sofferte, come quella contro l’Udinese. Insigne ha saputo risolvere in maniera molto semplice il rebus con una doppietta. In Serie A non succedeva dal 24 agosto 2019 proprio in un 3-4 in trasferta davanti alla Fiorentina. In quel caso aveva perfino lasciato il segno in tutti e quattro i gol della propria squadra. Non a caso i gigliati sono la sua vittima preferita dati gli otto gol trovati in carriera contro di loro.

Una prova di squadra e di poche individualità era ciò che voleva Gattuso. Certamente Insigne ha apportato grandi numeri in questa sfida, ma anche i compagni lo hanno aiutato. Il 14esimo rigore, su 16 calciati in Serie A secondo i dati Opta, è frutto della partecipazione di tutti. A guadagnare il penalty è stato Bakayoko, più volte salvezza dei napoletani. Anche a livello realizzativo c’è lo zampino dei vari componenti della formazione. Il Napoli ha mandato in gol ben quattro marcatori diversi nel primo tempo, cosa che non accadeva dal 2017 contro il Benevento. Quattro gol nella prima frazione che valgono il prima nei top-5 campionati europei. Infatti è l’unica squadra a segnare tanto nei primi 45′ per la seconda volta in questa stagione, contro Atalanta e, quindi, Fiorentina.

L’importanza di Insigne si è vista in un momento di grande bisogno di freschezza. I ragazzi di Gattuso continuano così la scalata verso le prime posizioni, in vista dello scontro da recuperare con la Juventus. I 40 gol fatti in soli diciassette match sono la dimostrazione di grande prolificità, anche se a volte la tattica del tecnico non sembra così quotata all’attacco. Invece la Fiorentina fatica a macinare risultati tra mille peripezie dirigenziali. Il cambio in panchina non ha sortito grandi cambiamenti, se non un fuoco di paglia all’Allianz Stadium. Perciò ora serve serietà nell’individuare il vero problema oppure sarà un altro torneo all’insegna di una possibile retrocessione.