Cosa non ha funzionato tra Callejón e Fiorentina?

Arrivato a costo zero dal Napoli, José María Callejón non ha ancora espresso un buon calcio alla Fiorentina. Dopo l’addio di Chiesa, i viola si sono avventati nel mercato per poterlo rimpiazzare. Il 33enne nel 3-5-2 di Iachini ha mostrato poco feeling, a differenza di Ribéry che ha già servito tre assist questa stagione. Con l’arrivo in panchina di Prandelli e del suo nuovo modulo, più simile ai tempi in maglia azzurra, nulla è cambiato: zero gol e zero assist in campionato.

Le sole statistiche non renderebbero l’idea per certi calciatori. Nel caso dello spagnolo sono la testimonianza della poca incisività a qualunque livello. Si è visto un Callejón molto stanco, se non per qualche passaggio dove ha fatto intravedere la stoffa del campione. Quindi la mancanza di stimolo e l’età avanzata lo hanno relegato a flop?

Probabilmente no! L’ex Real Madrid può ancora dire la sua in un campionato che conosce bene e che ha dominato letteralmente in quella posizione. Bisogna ricordare le sfide consecutive che con Sarri e in parte con Ancelotti ha disputato. Un atleta instancabile, insomma. Un numero più alto sulla carta d’identità non può sicuramente portarlo a un livello così basso. Magari potrebbe riposare qualche giorno in più, ma non risultare così sfinito.

A livello di stimoli, il professionista ha firmato per il club di Commisso proprio per l’ambizione del presidente italo-americano. Tra qualche anno la Fiorentina potrà diventare tra le migliori formazioni in Italia, ovviamente cambiando la strategia perché qualcosa non sta funzionando.

Infatti è proprio sulla tattica della dirigenza che bisogna concentrarsi. I viola hanno in mente di costruire nuove infrastrutture, instaurare un mercato commerciale molto redditizio nel mondo grazie al vario merchandise della squadra. Però c’è anche da occuparsi della parte in campo, pensando per bene la rosa a inizio anno con innesti d’esperienza (proprio come Callejón), giovani della Primavera è un vero buon allenatore disposto alla progettualità. Non bastano dei traghettatori per raggiungere grandi risultati. Se il team in generale non funziona, non potranno funzionare nemmeno gli acquisti “famosi”.

Il modulo ha inciso probabilmente nelle prestazioni dell’ala, ma fino a un certo punto. Se con Iachini c’era la scusante dell’esterno a tutta fascia, già svolto come compito da Callejón in passato, con Prandelli si è passato a un gioco più più “familiare”. Anche nel 4-3-3 il giocatore spagnolo non ha espresso grande feeling. Tuttavia ora serve una grande risposta da parte sua, già contro la Juventus. Contro i bianconeri nelle ultime 5 partite hanno prodotto 1 gol e 4 assist: si sbloccherà?