Iličić riprende per mano la Dea: analisi Atalanta-Roma

Un super Iličić porta l’Atalanta a trionfare in casa sulla Roma. Dopo un primo tempo dominato dagli ospiti, lo sloveno entra in campo per la seconda frazione, spaccando in due una partita complicata. Il vantaggio iniziale arriva al 3’ dai piedi di Edin Džeko, su assist del solito Mkhitaryan che sale a 6 assist dopo aver ubriacato Rafael Toloi. La punta segna il gol più veloce per i giallorossi in Serie A dal gennaio 2019, arrivando a quota 83 con la maglia della Lupa, proprio come Vicenzo Montella. Nell’occasione la partita, finita poi 3-3, venne aperta allo stesso minuto dal bosniaco e giocata sempre contro la Dea, allo Stadio Atleti Azzurri.

Oltre alle statistiche che ricordano i precedenti, i ragazzi di Fonseca creano occasioni a non finire, non capitalizzare mai. L’ex della giornata Spinazzola, con Gollini uscito quasi a vuoto, tenta il pallonetto colpendo solo il palo esterno. Lorenzo Pellegrini impegna il portiere con una punizione potente e con una traiettoria bassa quasi perfetta. Un miracolo per l’uomo con i guantoni che si salva dal raddoppio. I nerazzurri invece conducono una partita molto fisica e fallosa, arrivando a concludere solo qualche volta con Malinovs’kyj. Ovviamente per Gasperini non basta: fuori Pessina e dentro Iličić.

Il tuttocampista si fa in tre per smuovere gli animi dei compagni. Letteralmente, poiché partecipa a ben tre delle quattro segnature della propria squadra, tornando così al gol e agli assist che avevano fatto innamorare i tifosi. All’inizio dell’ultima mezz’ora regala a Zapata un pallone proveniente da una rete di passaggi spettacolare del centrocampo atalantino. Il colombiano fa secco Mirante, sancendo così la prima tappa della resurrezione dell’Atalanta.
Nel 2-1 c’è ancora lo zampino di Iličić, il quale fa salire la squadra in avanti con un passaggio lungo, per poi servire magnificamente in area. Riceve la sfera, buttandola magistralmente sulla testa di Gosens che deve solo saltare ed esultare!

Per chiudere i conti calando il 4-1, il numero 72 si scorda della stanchezza e della fatica, mantenendo lucidità nel dribbling. Segna con un colpo da biliardo, battendo nella corsa la coppia di brasiliani IbañezPeres e infilando il pallone nel buco creato da Mancini e Smalling. Nell’azione la difesa romanista ha evidenziato problemi non visti minimamente nella prima metà della gara. Anche nell’occasione precedente, quella del momentaneo 3-1, servono su un piatto d’argento a Muriel la palla. Il panchinaro di lusso fa il resto con la sua velocità nella prateria, arrivando a tu-per-tu con l’estremo difensore, a cui fa una finta, insaccando col sinistro il settimo centro contro la Roma, la sua vittima preferita in Serie A.

I bergamaschi salgono in classifica, avanzando alla corsa per la qualificazione alla Champions League. i giallorossi invece perde uno scontro diretto partito molto bene e finito nel peggiore dei modi.