Il Brescia vince anche senza convincere e accorcia il gap con la zona playoff: Reggiana battuta 3-1

È sempre più il Brescia di Dionigi: pur senza convincere le rondinelle si impongono 3-1 al Rigamonti contro la Reggiana ricandidandosi con forza all’obiettivo promozione. Ora la zona playoff dista soltanto tre punti e l’impegno di martedì a Pescara sarà un importante spartiacque della stagione.

Le due squadre scendono in campo con le formazioni della vigilia: i padroni di casa lanciano la difesa a tre con i centrocampisti molto bravi ad alzarsi ed abbassarsi a seconda della fase di gioco, mentre la Reggiana perde a metà primo tempo Fausto Rossi per infortunio e l’ingresso di Varone dà un brio diverso alla squadra.

Il Brescia intanto si era però già portato in vantaggio con il solito Torregrossa, bravissimo a girare in porta un colpo di testa grazie ad uno stacco imperioso. Alvini, venuto al Rigamonti pensando più a non prenderle piuttosto che a vincere, ora si trova costretto a sbilanciarsi e piano piano i suoi iniziano a prendere in mano il fraseggio del gioco aiutati come detto prima da un Varone molto in palla.

Al 33′ gli sforzi degli emiliani vengono premiati: un errore difensivo in compartecipazione tra Sabelli, Dessena e Bisoli lascia libero alla conclusione da due passi Radrezza che fulmina Joronen. Il portiere finlandese sarà decisivo per tenere a galla i suoi andando a deviare poco dopo un pericoloso colpo di testa di Ajeti.

Le rondinelle ora sono in netta difficoltà e soprattutto la difesa sembra vacillare più volte; al primo ribaltamento di fronte, in pieno recupero, però si riportano in vantaggio con una punizione di Jagiello deviata dalla barriera spiazzando Cerofolini. Questo gol, che risulterà decisivo proprio per il brutto momento che stava vivendo, permette al Brescia di andare negli spogliatoi in vantaggio.

Nella ripresa i ritmi calano e la stanchezza si fa sentire nelle gambe soprattutto del Brescia, alla quarta partita in dodici giorni, che controlla a fatica le rare sfuriate offensive degli avversari. Dionigi capisce il momento difficile della squadra e azzecca i cambi inserendo Bjarnason e Ragusa che confezionano il gol che chiude i conti poco dopo il brivido che Muratore fa correre ai biancoblu sfiorando il palo con un rasoterra da fuori area.

A dieci minuti dal termine i lombardi sfruttano uno dei tanti contropiede che Alvini mette in conto di subire in cerca del pareggio e grazie a una transizione in coppia di Bjarnason e Sabelli smarcano Ragusa, bravo a trovare l’angolino con un tiro di prima intenzione. Termina così 3-1 per il Brescia una gara che ai punti avrebbe meritato di pareggiare contro una Reggiana ordinata, ma con il livello della rosa nettamente inferiore rispetto alla corazzata biancoblu.

L’obiettivo degli emiliani resta comunque la salvezza e la situazione in classifica non desta ancora grandi preoccupazioni; il Brescia invece continua la sua rincorsa alla zona playoff e la seconda vittoria casalinga consecutiva (non accadeva da venti mesi) mantiene sempre alto il morale dopo l’avvento di Dionigi.