Dukurs fa la voce grossa nello skeleton. Margaglio a un passo dal podio

La Coppa del Mondo di skeleton nel nome di Martin Dukurs. Il pluricampione lettone, una leggenda vivente di questa specialità, ha iniziato la stagione con grande determinazione vincendo le prime tre tappe in calendario (Le due in casa a Sigulda e quella di venerdì a Innsbruck in Austria a pari merito con il russo Tretiakov). Un tris che permette a Dukurs di ottenere subito un grosso margine in classifica tra lui e il secondo posto, occupato dal tedesco Alexander Gassner a 97 punti di distacco. Andando indietro nel tempo bisogna tornare alla stagione 2015-16 per vedere il lettone protagonista di un avvio così brillante: in quell’occasione ottenne sette vittorie in otto gare, un dominio incontrastato. Lo scorso anno invece la sua prima parte di stagione lo vide allergico al gradino più alto del podio e per il primo successo toccò aspettare almeno fino a metà gennaio. Alle sue spalle non c’è un rivale ben definito, ma in classifica con il risultato di ieri si sta facendo finalmente strada Tretiakov, a cui non sembra particolarmente gradire il budello di Sigulda da dove ha preso il via la Coppa.

La gara femminile di Innsbruck ha dovuto subire un piccolo inconveniente con la prima run annullata per irregolarità sulla pista. Una prova dunque decisa in una sola discesa e con l’ennesima conferma dell’olandese Kimberley Bos, classe 1993 con un trascorso nel bob. L’atleta dei Paesi Bassi ha ottenuto il secondo posto e per la terza volta consecutiva è finita sul podio; un risultato che le vale l’inserimento nei piani alti in classifica generale, una sorpresa in una graduatoria per il momento guidata dall’austriaca Flock con 30 punti di vantaggio proprio sulla Bos. In questa specialità ci sono sorrisi anche per i colori azzurri grazie al quinto posto ottenuto ieri da Valentina Margaglio: solo quattro centesimi hanno separato la piemontese da un podio importante.