I pensieri di Pirlo, per una Juventus che fa fatica (VIDEO)

Il fatto che senza Cristiano Ronaldo questa Juventus sia una squadra senza mordente, fa preoccupare tifosi e dirigenza. Magari preoccupa anche Pirlo, seppur l’aplomb dell’allenatore bianconero non lasci trasparire disagio, nonostante segnali d’allarme ci siano e sono anche piuttosto evidenti. Facile dire che la Champions brucia energie; sarebbe dovuto essere così anche negli passati, dove invece la Juventus in campionato volava, in Europa ci provava: a volte ci riusciva, altre volte restava ferma al palo.

Non ha ancora un’identità, questa Juventus. Non ha ancora uno stile ben definito; Morata va, ed è un fattore positivo, uno di quelli che rende orgoglioso Pirlo, perché è lui che lo ha voluto, come attaccante principale, in questa squadra ancora – comunque – troppo dipendente da Cristiano Ronaldo.

Stupisce, poi, la poca armonia di squadra quando, in campo, c’è Dybala: non va, la Joya, saranno problemi tattici, forse qualche problema d’ambientamento con i nuovi schemi di Pirlo, e poi la ricerca del play, Arthur ha talento e nessuno lo mette in dubbio, ma va ancora a fasi alterne, e questo è un altro problema, perché c’è bisogno di chi accenda la luce, nelle idee di una Juventus confusa, opaca, disorganizzata, lontana dall’essere la squadra prorompente che dovrebbe essere per mettere in ghiaccio il prima possibile il decimo scudetto di fila, e puntare alla vittoria della Champions League, vero obiettivo stagionale.