Champions: come sono andate le italiane impegnate martedì

Di quello che è successo al Gewiss, volendo, non c’è poi tanto da dire. Ok, magari risultato perfino esagerato, ma che il Liverpool si rivelasse una squadra di tutt’altra caratura, di tutt’altra categoria, era piuttosto scontato. Ecco, che ne facesse cinque a Bergamo, nella terza giornata della fase a gironi di Champions League, beh: magari può perfino far riflettere, perché vuol dire che di differenza, tra una squadra top d’Europa e una novellina della categoria è enorme. Ma l’Atalanta sa come crescere: Gasperini ha ammesso che i suoi sono stanchi, dopotutto si corre da luglio ininterrottamente. La tripletta di Diogo Jota, poi, l’esaltazione del talento: del talento portoghese ne parliamo qui con Francesco Moria.

Preoccupa invece il rendimento dell’Inter, che sembra non riuscire ad aumentare i giri del motore. Ingolfata, la squadra nerazzurra, per quanto andare a Madrid e fare punti in casa del Real non sia mai semplice. Il problema è che Conte non sembri neanche così bene cosa fare per risollevare una situazione tutt’altro che sorridente. L’Inter ne prende 3 dal Real Madrid a Valdebebas (il centro sportivo dei galacticos: il Bernabeu è sotto lavori in corso) in una gara combattuta, sì, ma alla fine dal risultato amaro. Così come lo è la classifica, così come lo è il momento di un’Inter che non sta andando come tifosi e dirigenza speravano. I due punti in classifica dopo 3 giornate raccolti in Champions, dopo un’estate di contrattazioni e di (tanto) mercato in entrata, son troppo pochi, per definire anche lontanamente positiva questa seconda annata di Conte in panchina. Ah: solo applausi per Sergio Ramos, al suo 100esimo gol (!) con la maglia del Real.

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