Razzie di Calcio – Ottobre 2020 #9

Cos’è Razzie di calcio? Il mondo del calcio dilettantistico è ormai sempre più protagonista di episodi vergognosi, legati a fenomeni di violenza e discriminazione, spesso accompagnati da razzismo e sessismo. Ogni settimana, basandosi sulle decisioni adottate dai Giudici Sportivi di tutta Italia, MondoSportivo racconterà gli episodi più gravi, regione per regione, così da permettere a tutti di scoprire dove si sono svolti e le vicende che ne hanno fatto da cornice. Con l’obiettivo di non lasciare nel dimenticatoio storie altrimenti destinate a rimanere in silenzio, superate dal tempo e da quell’insensato comune senso di accettazione che rende tutti noi, volontari o non, complici di questo male del nostro calcio.

Nonostante il numero esiguo di partite rispetto alla normalità, continuano a presentarsi episodi di discriminazione e anche violenze gravi. Con la sospensione dei campionati dilettantistici, inevitabilmente, anche la nostra rubrica dovrà fermarsi temporaneamente: saremo pronti per riportarvi il peggio di ogni week-end quando si potrà ripartire, in sicurezza.

CALABRIA

Melicucco-Gioiese, Promozione

Alla fine della gara, alcuni sostenitori del Melicucco hanno iniziato a lanciare oggetti contro i tifosi rivali. Poi, uno dei tifosi di casa, mentre la terna arbitrale lasciava l’impianto, ha colpito con un calcio l’arbitro, rivolgendo offese e minacce a direttore di gara e assistenti. Il Giudice Sportivo ha sancito 600 euro di multo per il Melicucco.

Pino Donato Taverna-Real Fondo Gesù, Prima Categoria

Una giornata da incubo per il direttore di gara di questa sfida, in una scena che racconta in maniera ancora una volta vergognosa la situazione dei nostri campi di provincia. Al 40′ del secondo tempo, in seguito all’annullamento di una rete da parte dell’arbitro al Pino Donato Taverna, il giocatore Fabio Montesani ha prima offeso l’arbitro, per poi colpirlo con un pugno sul viso all’altezza tra la mandibola destra e il naso. Costretto a interrompere la gara per non essere più in grado di continuare per l’aggressione, Montesani tentava di infierire ancora con calci e pugni, mentre un compagno, Giuseppe Frustaci, rivolgeva nuove minacce e tentava a sua volta di aggredirlo con calcio e pugni. Rientrato negli spogliatoi, due persone riconducibili al Pino Donato Taverna hanno provato ad aggredirlo, salvo essere fermati dall’intervento di alcuni dirigenti. Scorato dai carabinieri, l’arbitro ha poi constatato amaramente anche dei danneggiamenti alla macchina, prima di andare al Pronto Soccorso, con 10 giorni di prognosi. Le punizioni sono state, giustamente, importanti: perdita a tavolino e penalizzazione di un punto per il Pino Donato Taverna, squalifica fino al prossimo 28 marzo per Frustaci e, soprattutto, fino al 31/12/2023 per Montesani.

CAMPANIA

Teano-Cellole, Promozione

Un calcio di rigore assegnato a volte, a quanto pare, può costare addirittura di subire un lancio di pietre: è accaduto in Teano-Cellole, con i tifosi di casa che hanno lanciato due sassi contro uno dei due assistenti dopo la decisione.

EMILIA-ROMAGNA

Fabbrico-United Carpi, Juniores Regionale

Il giocatore del Fabbrico Antonio di Marzo si è beccato cinque giornate di squalifica per aver rivolto una frase discriminatoria per ragioni territoriali a un avversario.

PUGLIA

Capurso-Pro Calcio Bari, Allievi Regionale

Finale incomprensibilmente incandescente, davanti a ragazzi di 16 anni. Il Giudice Sportivo ha inflitto 500 euro di multa per il Capurso dopo che un adulto, accompagnato da 4-5 ragazzi, è entrato all’interno dello spogliatoio, pronunciando offese e minacce. Poi, uno dei facinorosi ha avuto anche la brillante idea di colpire l’arbitro con uno sputo in pieno volto. Un’umiliazione, persino pericolosa, come se l’emergenza Covid-19 non esistesse.

VENETO

Mestre-Este, Serie D

Il giudice sportivo ha inflitto 1500 euro di multa al Mestre perché i propri tifosi, sin dal 38′ del primo tempo, hanno cominciato a insultare e minacciare il direttore di gara. Poi, al momento del rientro negli spogliatoi a fine gara, una persona non identificata, ma riconducibile al club di casa, ha colpito un calciatore avversario con un pugno, provocando un arrossamento.

 

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Nato a Monza nel '95, ha tre grandi passioni: Mark Knopfler, la letteratura e il calcio inglese. Sogna di diventare giornalista d'inchiesta, andando a studiare il complesso rapporto tra calcio e politica.